Venerdì 8 maggio 2026 a Monte San Pietro inaugura la mostra Filastin. L’arte del vignettista palestinese Naji Al-Ali, allestita tra la sala del Consiglio comunale e la sede dell’Associazione La Conserva.
Giovedì 14 maggio ci incontriamo alle ore 20:30 nella sede della Conserva (via Lavino 89/d). Racconterò i legami tra l’arte di Naji Al-Ali, la storia della questione palestinese e il presente.

Per mantenere viva l’attenzione sul genocidio in corso nella striscia di Gaza, sulla pulizia etnica della Cisgiordania, l’Associazione La Conserva APS espone una selezione delle opere realizzate dal più grande vignettista palestinese, Naji Al-Ali.
Nel corso dell’inaugurazione e nella serata di giovedì 14 maggio racconterò l’importanza dell’arte di Naji Al-Ali in relazione alle tragedie vissute dal popolo palestinese, tracciando un collegamento con gli scenari del presente.
La mostra è organizzata con il patrocinio del Comune di Monte San Pietro e in collaborazione con Festival Betty B, CRAP e Radio Città Fujiko.
Filastin: inaugurazione e orari di visita
L’inaugurazione è prevista per venerdì 8 maggio alle ore 18:00 nella Sala del Consiglio comunale. L’indirizzo è Piazza della Pace 4 – Monte San Pietro. L’ingresso all’edificio si trova lungo la Via Lavino.
La mostra sarà visitabile dall’8 al 22 maggio negli orari di apertura della Biblioteca, in due sedi:
- Sala Consiglio (Piazza della Pace 4 – ingresso da Via Lavino)
- Locali della Conserva (Via Lavino 89/d).

Chi era Naji Al-Ali
Il profilo biografico di Naji Al-Ali è tratto dalla scheda pubblicata sul sito di Eris Edizioni, che nel 2013 ha proposto in Italia il volume Filastin.
Naji al-Ali è nato ad Asciagiara in Galilea in Palestina nel 1936. È il più grande vignettista palestinese mai esistito ed è uno dei più importanti artisti del mondo arabo. In venticinque anni di lavoro ha disegnato migliaia di vignette e ha pubblicato tre libri. È morto il 29 agosto 1987 a Londra, ucciso da un colpo di pistola sparato con il silenziatore, di fronte alla sede di al-Qabas International per cui lavorava. L’assassino è ancora ignoto.
Nel 1988 è stato il primo arabo e il primo vignettista a ricevere la Golden pen of freedom della FIEJ (Fédération Internationale des Éditeurs de Journaux, ora WAN IFRA), ed è stata solo la seconda volta che questo importantissimo riconoscimento è stato dato postumo. La FIEJ ha dichiarato: «C’è stato un esiguo numero di grandi vignettisti dalla fine del XVIII secolo, Naji al-Ali è senza dubbio uno di questi».
Negli ultimi anni le sue opere sono state raccolte in diversi libri pubblicati in tutto il mondo: in Europa, Stati Uniti, Giappone, Corea, Brasile e in tutto il Medio Oriente.
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