Storia oggi

Il blog di Daniel Degli Esposti

Tag: Bologna

  • Bologna 1943: passeggiata storica

    Bologna 1943: passeggiata storica

    Domenica 18 ottobre 2026 ci incontriamo alle 15 in piazza del Memoriale della Shoah (Via Giacomo Matteotti angolo via Carracci) per la passeggiata storica Bologna 1943. Alba di Resistenza. L’evento era stato originariamente programmato per il 20 settembre e rinviato.

    Camminando nel quartiere Bolognina, scoprirai cosa accadde in città nel corso di un anno decisivo per le sorti dell’Italia nella Seconda guerra mondiale.

    Come reagì la società bolognese alle notizie disastrose che provenivano dai fronti di guerra? Cosa pensavano le persone comuni di Mussolini e del regime fascista? Che cosa accadde quando la radio annunciò che il Duce era stato arrestato? E quali reazioni provocò lo sciopero all’Officina Minganti?

    Come fu accolto il radiomessaggio dell’armistizio con gli anglo-americani, firmato il 3 settembre e comunicato nella serata dell’8? Perché la Bolognina divenne subito un fulcro e un motore della Resistenza cittadina? E, last but not least, quale impatto ebbero i bombardamenti aerei anglo-americani?

    I miei racconti storici e le letture di Federico Benuzzi ti faranno scoprire il risveglio delle coscienze e il ritorno in scena di persone che si erano opposte al fascismo, trovandosi costrette ad agire in clandestinità. Che cosa fecero appena ritrovarono l’opportunità di parlare in pubblico? Come reagirono all’occupazione nazista dopo l’8 settembre 1943?

    Una piccola anteprima

    La testimonianza di Ildebrando Bilacchi, operaio della classe 1912, ci restituisce la lunga durata dell’antifascismo nel quartiere Bolognina.

    «La mia attività clandestina antifascista era cominciata nel 1934. In qualità di operaio avevo lavorato prima nell’officina Milani, poi nell’officina Veronesi ed anche alla Cevolani, organizzando in tutte e tre queste fabbriche l’opposizione operaia al fascismo, in contatto con altre officine della zona della Bolognina. Nella zona del Pontevecchio, dove abitavo, avevo anche creato dei centri dell’organizzazione clandestina reclutando dei giovani per la diffusione della stampa antifascista. Una sede dell’organizzazione era in casa mia ed un’altra nella casa di Giuseppe Bertocchi, che era un operaio esterno del Polverificio
    di Marano».

    Come partecipare a Bologna 1943

    Per partecipare alla passeggiata storica Bologna 1943. Alba di Resistenza, con narrazioni di Daniel Degli Esposti e letture di Federico Benuzzi, è necessario iscriversi. Occorre inoltre pagare una quota di partecipazione, da versare alla partenza: 10€ a persona, 5€ per ragazze e ragazzi minori di 12 anni, gratuito per bambine e bambini minori di 6 anni. Anche i tuoi amici a quattro zampe sono i benvenuti!

    L’evento dura circa 2 ore, comprese le soste per le narrazioni storiche. La passeggiata si svolgerà su un percorso urbano. Dal luogo dell’ultima tappa narrativa, sarà possibile raggiungere il punto di partenza con una camminata di circa 5 minuti.

    Per iscriverti alla passeggiata, scrivi una e-mail con il tuo nome e cognome e con il numero dei partecipanti a info@storiaoggi.it.

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  • “Palestina: quello che abbiamo lasciato accadere” – Incontro a Bologna

    “Palestina: quello che abbiamo lasciato accadere” – Incontro a Bologna

    Giovedì 11 giugno 2026 ci incontriamo a Bologna per l’iniziativa Palestina: quello che abbiamo lasciato accadere.

    Racconterò come hanno preso forma il genocidio in corso nella Striscia di Gaza, la pulizia etnica della Cisgiordania e l’invasione del Libano meridionale.

    Le riflessioni storiche saranno inserite in una conversazione a più voci, finalizzata a capire il presente e a stimolare forme di azione civile per una giustizia globale.

    Nel corso della serata interverranno Alfredo Pasquali, presidente di Radio Città Fujiko ed esponente del Comitato Ricerche Associazione Pionieri, e il segretario provinciale del PRC bolognese Riccardo Gandini.

    Ci sarà spazio anche per ripercorrere l’esperienza della mostra RiArt, artiste e artisti contro la guerra e per la pace. Il progetto è nato da un concorso di idee lanciato da Radio Citta Fujiko, dal CRAP (Comitato Ricerche Associazione Pionieri) e da diverse altre realtà associative. Questa rete ha chiesto al mondo delle arti di prendere parola di fronte alle politiche genocidarie del governo israeliano.

    Come partecipare all’incontro “Palestina: quello che abbiamo lasciato accadere”

    L’appuntamento è fissato per giovedì 11 giugno alle ore 19 nel Giardino Lorusso, in via Lodovico Berti 2. La partecipazione è gratuita e non è necessario prenotare. L’iniziativa è inserita nel programma della Festa provinciale di Rifondazione comunista.

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  • Bologna nella Grande Guerra: passeggiata storica

    Bologna nella Grande Guerra: passeggiata storica

    Sabato 8 novembre 2025 ti aspetto alla passeggiata storica Bologna nella Grande Guerra. Camminando nel centro urbano, all’interno dei viali di circonvallazione, conoscerai le vicende accadute in una città lontana dalle trincee e dai fronti, ma dichiarata “zona di guerra” fin dal 25 maggio 1915 per le sue particolari caratteristiche sociali.

    Il ritrovo è fissato alle 14:45 nel Parco 11 settembre 2001, in prossimità dell’accesso da via Riva di Reno (ex Manifattura dei Tabacchi – Cineteca di Bologna). La partenza è prevista per le ore 15. Se vuoi partecipare, iscriviti seguendo le indicazioni presenti nella parte finale dell’articolo.

    Una piccola anteprima

    Il 28 giugno 1914 è un giorno chiave per la storia d’Europa, ma anche per la città di Bologna. Mentre a Sarajevo lo studente bosniaco di etnia serba Gavrilo Princip uccide l’arciduca austro-ungarico Francesco Ferdinando e la principessa consorte Sofia, sotto le Due Torri si tengono le elezioni municipali. Vincono i socialisti e il Consiglio comunale sceglie come sindaco Francesco Zanardi.

    Il nuovo corso della politica comunale nasce nella speranza di accorciare le distanze tra i “primi” e gli “ultimi”. Il motto della Giunta è «Pane e alfabeto». Zanardi e i socialisti vogliono liberare il popolo dalla miseria materiale e culturale.

    Tuttavia, già nell’agosto 1914, la guerra europea cambia rapidamente gli scenari. Anche se l’Italia non partecipa direttamente al conflitto, il collasso dei commerci internazionali e il rientro di molti emigranti mettono alla prova la società.

    Una guerra totale

    Dal 24 maggio 1915, quando l’Italia entra in guerra, il conflitto armato coinvolge l’intera società. A Bologna diverse fabbriche si convertono alla produzione bellica. Il Pirotecnico e il Carnificio di Casaralta assumono un’importanza di livello nazionale.

    Anche la sanità si mobilita: gli ospedali accolgono i feriti e il Rizzoli diventa un centro di avanguardia per lo sviluppo delle protesi. Intanto, gli alloggi vuoti devono essere censiti per rispondere all’afflusso dei profughi.

    A partire dal 1917, le autorità militari estendono i propri poteri, imponendo una disciplina che condiziona la vita quotidiana delle comunità. Chi rifiuta la logica bellica viene additato come “antiitaliano”, subendo censure e repressioni.

    Per scoprire molti più dettagli su queste vicende e per conoscere altre storie di Bologna nella Grande Guerra, ti aspetto alla passeggiata storica dell’8 novembre.

    Bologna nella Grande Guerra: come partecipare

    Per partecipare alla passeggiata storica Bologna nella Grande Guerra, con narrazioni di Daniel Degli Esposti e letture di Federico Benuzzi, è necessario iscriversi. Occorre inoltre pagare una quota di partecipazione, da versare alla partenza: 10€ a persona, 5€ per ragazze e ragazzi minori di 12 anni, gratuito per bambine e bambini minori di 6 anni. Anche i tuoi amici a quattro zampe sono i benvenuti!

    Il ritrovo è fissato per sabato 8 novembre alle 14:45 nel Parco 11 settembre 2001, in prossimità dell’accesso da via Riva di Reno (ex Manifattura dei Tabacchi – Cineteca di Bologna). La partenza è prevista per le ore 15.

    L’evento dura circa 2 ore, comprese le soste per le narrazioni storiche. La passeggiata si svolgerà su un percorso urbano, non ad anello. Dalla tappa conclusiva, sarà possibile raggiungere il punto di partenza camminando insieme a Daniel Degli Esposti, che in alternativa fornirà indicazioni per l’utilizzo dei mezzi pubblici.

    Per iscriverti alla passeggiata, scrivi una e-mail con il tuo nome e cognome e con il numero dei partecipanti a info@storiaoggi.it.

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