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    Bologna nella Grande Guerra: passeggiata storica

    Sabato 8 novembre 2025 ti aspetto alla passeggiata storica Bologna nella Grande Guerra. Camminando nel centro urbano, all’interno dei viali di circonvallazione, conoscerai le vicende accadute in una città lontana dalle trincee e dai fronti, ma dichiarata “zona di guerra” fin dal 25 maggio 1915 per le sue particolari caratteristiche sociali.

    Il ritrovo è fissato alle 14:45 nel Parco 11 settembre 2001, in prossimità dell’accesso da via Riva di Reno (ex Manifattura dei Tabacchi – Cineteca di Bologna). La partenza è prevista per le ore 15. Se vuoi partecipare, iscriviti seguendo le indicazioni presenti nella parte finale dell’articolo.

    Una piccola anteprima

    Il 28 giugno 1914 è un giorno chiave per la storia d’Europa, ma anche per la città di Bologna. Mentre a Sarajevo lo studente bosniaco di etnia serba Gavrilo Princip uccide l’arciduca austro-ungarico Francesco Ferdinando e la principessa consorte Sofia, sotto le Due Torri si tengono le elezioni municipali. Vincono i socialisti e il Consiglio comunale sceglie come sindaco Francesco Zanardi.

    Il nuovo corso della politica comunale nasce nella speranza di accorciare le distanze tra i “primi” e gli “ultimi”. Il motto della Giunta è «Pane e alfabeto». Zanardi e i socialisti vogliono liberare il popolo dalla miseria materiale e culturale.

    Tuttavia, già nell’agosto 1914, la guerra europea cambia rapidamente gli scenari. Anche se l’Italia non partecipa direttamente al conflitto, il collasso dei commerci internazionali e il rientro di molti emigranti mettono alla prova la società.

    Una guerra totale

    Dal 24 maggio 1915, quando l’Italia entra in guerra, il conflitto armato coinvolge l’intera società. A Bologna diverse fabbriche si convertono alla produzione bellica. Il Pirotecnico e il Carnificio di Casaralta assumono un’importanza di livello nazionale.

    Anche la sanità si mobilita: gli ospedali accolgono i feriti e il Rizzoli diventa un centro di avanguardia per lo sviluppo delle protesi. Intanto, gli alloggi vuoti devono essere censiti per rispondere all’afflusso dei profughi.

    A partire dal 1917, le autorità militari estendono i propri poteri, imponendo una disciplina che condiziona la vita quotidiana delle comunità. Chi rifiuta la logica bellica viene additato come “antiitaliano”, subendo censure e repressioni.

    Per scoprire molti più dettagli su queste vicende e per conoscere altre storie di Bologna nella Grande Guerra, ti aspetto alla passeggiata storica dell’8 novembre.

    Bologna nella Grande Guerra: come partecipare

    Per partecipare alla passeggiata storica Bologna nella Grande Guerra, con narrazioni di Daniel Degli Esposti e letture di Federico Benuzzi, è necessario iscriversi. Occorre inoltre pagare una quota di partecipazione, da versare alla partenza: 10€ a persona5€ per ragazze e ragazzi minori di 12 annigratuito per bambine e bambini minori di 6 anni. Anche i tuoi amici a quattro zampe sono i benvenuti!

    Il ritrovo è fissato per sabato 8 novembre alle 14:45 nel Parco 11 settembre 2001, in prossimità dell’accesso da via Riva di Reno (ex Manifattura dei Tabacchi – Cineteca di Bologna). La partenza è prevista per le ore 15.

    L’evento dura circa 2 ore, comprese le soste per le narrazioni storiche. La passeggiata si svolgerà su un percorso urbano, non ad anello. Dalla tappa conclusiva, sarà possibile raggiungere il punto di partenza camminando insieme a Daniel Degli Esposti, che in alternativa fornirà indicazioni per l’utilizzo dei mezzi pubblici.

    Per iscriverti alla passeggiata, scrivi una e-mail con il tuo nome e cognome e con il numero dei partecipanti a info@storiaoggi.it.

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