Martedì 5 maggio 2026 ci incontriamo alle ore 15 nel Salone Corassori della Camera del Lavoro in piazza Cittadella a Modena per l’iniziativa Iran. Tra guerra, futuro di pace e democrazia.
Le sanguinose repressioni delle opposizioni nella Repubblica islamica e le sconvolgenti operazioni militari israelo-statunitensi hanno aggravato la crisi del Medio Oriente. Nel corso dell’evento, racconterò la storia dell’Iran per riflettere sulle origini di questi tragici sviluppi.
Nel corso del pomeriggio interverranno anche Greta Ansaloni (laureanda in Relazioni internazionali), Aurora Ferrari (per la segreteria CGIL Modena), Alìreza Sherafat Almi (dissidente iraniano e attivista per i diritti umani) e Roberto Righi (segretario dello SPI-CGIL).

Come partecipare
La partecipazione all’iniziativa è gratuita e non è necessario prenotare grazie al sostegno della CGIL e dello SPI-CGIL Modena.
Una piccola anteprima: la rivoluzione iraniana
Nel 1979 comincia un movimento di rivolta popolare contro lo scià, che controlla l’Iran. Il sovrano deve lasciare il Paese. Nelle città le proteste sono avviate dai militanti delle Sinistre, ma vengono presto controllate dai religiosi sciiti (imam e ayatollah), che avviano una rivoluzione islamica.
Quando l’ayatollah Khomeini rientra dall’esilio, decreta la nascita della Repubblica islamica e istituisce il Consiglio dei guardiani della rivoluzione, formato dai gruppi armati dei pasdaran.
Il nuovo regime reprime ogni opposizione e guida con durezza il Paese, regolando ogni aspetto della vita secondo un’interpretazione rigida della legge islamica.
La condizione femminile peggiora e, stoegnando una discontinuità con l’epoca precedente, il nuovo governo rompe l’alleanza con gli Stati Uniti.
La guerra tra Iran e Iraq
Nel 1980 il dittatore iracheno Saddam Hussein si convince che l’Iran sia indebolito militarmente e invade una regione di confine, ricca di giacimenti petroliferi.
L’esercito iraniano resiste all’attacco e viene affiancato da reparti dei pasdaran, che combattono con fanatismo.
Così, la guerra si stabilizza lungo la linea di confine e dura otto anni, senza alcun intervento internazionale. Neppure i massacri delle comunità curde, messi in atto dagli iracheni con il pretesto del conflitto, spingono altri Stati a prendere provvedimenti.
La guerra tra Iraq e Iran termina nel 1988 senza vincitori, provocando più di un milione di morti.
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