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Tag: Gruppo don Milani – Modena

  • Peace-makers: incontri sul pacifismo a Modena

    Peace-makers: incontri sul pacifismo a Modena

    Martedì 7 ottobre 2025 partirà un nuovo ciclo di incontri sulla storia contemporanea a Modena. Il titolo, Peace-makers. Persone che hanno fatto la pace, rivela la volontà di far emergere le molteplici esperienze del pacifismo in un’epoca sempre più segnata dalle tragedie delle guerre e dall’illusione del riarmo.

    Nel corso degli incontri, approfondirò la storia della nonviolenza, dell’antimilitarismo e del pacifismo in Italia. Partirò sempre dal racconto delle vicende biografiche di alcune persone che sono state protagoniste di lotte e mobilitazioni contro la guerra, il riarmo e le istituzioni militari.

    Il ciclo di incontri è inserito nel programma Modena città per la pace ed è promosso da un gruppo di associazioni: Casa per la Pace Modena ODV, Emergency Modena, Gruppo don Milani – Modena, Movimento Nonviolento – Centro territoriale di Modena e Officina Windsor Park.

    Come si svolgeranno gli incontri

    Ogni incontro durerà circa due ore. Nella prima parte, terrò la relazione storica, sfruttando anche immagini e/o materiali multimediali. Nella seconda parte, risponderò alle vostre domande aprendo un dibattito sugli argomenti trattati nell’esposizione.

    Consiglio di partecipare a chi desidera comprendere le radici storiche del presente. I docenti degli istituti scolastici possono ricavare dagli incontri alcuni spunti di riflessione e approfondimento, dal momento che proporrò fonti visive e fornirò riferimenti bibliografici.

    Peace-makers: il programma

    7/10: Rifiutiamo le armi. Augusto Masetti e Rosa Genoni: antimilitarismo e pacifismo tra la Belle Époque e la Grande Guerra.

    14/10: Azione nonviolenta. Aldo Capitini dall’antifascismo alla Marcia della Pace Perugia-Assisi.

    21/10: Disobbedire. Pietro Pinna, Ernesto Balducci, don Lorenzo Milani e l’obiezione di coscienza.

    4/11: Umanizzare la guerra significa abolirla. Teresa Sarti e Gino Strada dalla Croce rossa internazionale a Emergency.

    Come partecipare

    La partecipazione al ciclo di incontri è libera e gratuita, senza prenotazione. L’ingresso sarà consentito fino all’esaurimento dei posti disponibili in sala.

    Proteo fare Sapere rilascerà, a chi ne farà richiesta, un attestato di partecipazione. L’iniziativa, essendo organizzata da Ente accreditato/qualificato per la formazione DM 8/06/2005 e DM 170/2016, è automaticamente autorizzata ai sensi dell’art. 36 del CCNL 2019/2021 del Comparto Scuola.

    Pacifismo, antimilitarismo e nonviolenza: una piccola anteprima

    Pacifismo, antimilitarismo e nonviolenza non sono sinonimi. Anche se sono accomunati dall’opposizione alla guerra come strumento di aggressione o di risoluzione dei conflitti, non hanno lo stesso approccio nei confronti degli eserciti e della lotta armata.

    Pacifismo

    Il pacifismo liberale e giuridico affida la costruzione e il mantenimento della pace al diritto internazionale. In quest’ottica, sono fondamentali la diplomazia degli Stati e il controllo degli organismi internazionali o sovranazionali. Quando uno Stato infrange il diritto, è considerato legittimo ricorrere alla guerra per ristabilire l’ordine, secondo una logica di “polizia internazionale”.

    Antimilitarismo

    L’antimilitarismo è un’opposizione dal basso nei confronti dell’esercito e, per estensione, della polizia. Le forze armate sono considerate istituzioni al servizio della classe dirigente, che affida a esse la difesa dei propri privilegi contro i subalterni. Alcuni antimilitaristi rifiutano la violenza, ma altri ammettono rivolte, insurrezioni, forme di resistenza armata e rivoluzioni.

    Nonviolenza

    La nonviolenza è una forma di lotta radicale contro ogni ingiustizia sociale e umana. Prevede di battersi fino all’ottenimento della giustizia, ricorrendo unicamente a metodi nonviolenti (sciopero, boicottaggio, occupazione, blocco stradale, propaganda, controinformazione, educazione, organizzazione di gruppi…). Il principio base della nonviolenza prevede che, per raggiungere un fine “buono”, non è possibile utilizzare mezzi “cattivi”.

    Conclusioni

    • I nonviolenti sono sempre anche pacifisti e antimilitaristi;
    • gli antimilitaristi non sono tutti nonviolenti (alcuni ammettono la rivoluzione violenta);
    • i pacifisti non sono tutti nonviolenti (ammettono alcune guerre), né antimilitaristi (ammettono gli eserciti).

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