Storia oggi

Il blog di Daniel Degli Esposti

Categoria: Storie in scena

  • Non c’era tempo per la paura: narrazione-spettacolo

    Non c’era tempo per la paura: narrazione-spettacolo

    Domenica 30 agosto 2026 ci incontriamo alle 9:30 nella sala del Centro sociale Bruno Pedrini di Crespellano (Via Palmiro Togliatti 5/F, Valsamoggia) per la narrazione-spettacolo Non c’era tempo per la paura. Storie di Resistenza a Crespellano.

    Racconterò nuove vicende dell’antifascismo e della lotta partigiana in paese, proseguendo il filo tracciato lo scorso 19 aprile con la narrazione-spettacolo Controvento. Armando Masetti e la Resistenza a Crespellano.

    Non c’era tempo per la paura: una piccola anteprima

    La Resistenza di Crespellano è ricca di vicende che rivelano la forza di una comunità determinata a battersi per costruire la giustizia.

    Nelle prime fasi della Resistenza, l’esperienza dei perseguitati politici fu decisiva per diffondere la coscienza antifascista. Decine di donne scelsero di rischiare, uscendo nelle strade e nelle piazze per far sentire la propria voce. Occuparono la piazza chiedendo distribuzioni di cibo e vestiti, ma soprattutto contestando la guerra fascista.

    La solidarietà popolare consentì al Comitato di liberazione nazionale e agli organizzatori della lotta partigiana di costruire collegamenti tra le diverse zone del territorio occupato.

    Crespellano divenne così una cerniera di Resistenza tra il bolognese e il modenese. Le formazioni delle periferie provinciali rimangono in contatto con i centri arrivi nelle città, dove non sempre i militanti conoscono gli animatori degli altri nuclei ribelli.

    Per conoscere le storie della Resistenza a Crespellano, ti aspettiamo alla narrazione-spettacolo Non c’era tempo per la paura.

    Come partecipare

    La partecipazione alla narrazione-spettacolo Non c’era tempo per la paura. Storie di Resistenza a Crespellano è gratuita grazie al sostegno di ANPI Crespellano. Non è necessario prenotare.

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  • Coltivare la pace: narrazione-spettacolo a Savignano

    Coltivare la pace: narrazione-spettacolo a Savignano

    Domenica 30 agosto 2026 ci incontriamo alle ore 18 nel parco Gino Strada a Savignano sul Panaro (frazione Garofano) per la narrazione-spettacolo Coltivare la pace. Teresa Sarti, Gino Strada e il viaggio di Emergency nel mondo contemporaneo. Racconterò le vicende di due persone che hanno dedicato la propria vita a concretizzare la giustizia e l’uguaglianza tra gli esseri umani.

    La partecipazione è gratuita e non è necessario prenotare.

    L’iniziativa è organizzata da Emergency – Gruppo di Modena e dal Comune di Savignano sul Panaro. Sarà l’occasione per ricordare la passione e l’impegno civile con cui Roberto Cocciolo ha proseguito il cammino di Teresa e Gino. Raccontare questa storia è un modo di raccogliere il testimone per continuare a seguire il suo esempio nella vita di tutti i giorni.

    Nel corso dell’evento i rappresentanti dell’Associazione Kaki Tree Project consegneranno all’Amministrazione comunale una talea dell’albero di cachi sopravvissuto alla bomba atomica sganciata sulla città di Nagasaki il 9 agosto 1945. Quell’albero rappresenta la forza della pace ed è un simbolo per tutte le persone che vogliono coltivarla, contrastando il riarmo atomico (e non solo). La talea sarà messa a dimora nelle settimane successive in un parco pubblico di Savignano.

    Una piccola anteprima

    Ripercorreremo insieme le vite di Teresa Sarti e Gino Strada, dall’infanzia nella Sesto San Giovanni del secondo dopoguerra all’idea che “umanizzare la guerra significa abolirla”, faro per le attività e per le campagne di Emergency.

    Capiremo perché Teresa e Gino comprendono e ripudiano le ingiustizie strutturali della società in cui crescono, battendosi per superarle sia nell’insegnamento scolastico sia nella professione medica, fino a immaginare l’avventura di una ONG finalizzata a salvare vite umane ripudiando al tempo stesso la guerra.

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  • Rinascita: narrazione-spettacolo sul dopoguerra a Spilamberto

    Rinascita: narrazione-spettacolo sul dopoguerra a Spilamberto

    Giovedì 4 giugno 2026 ci incontriamo per una narrazione-spettacolo sul dopoguerra a Spilamberto. Nell’ottantesimo anniversario della Repubblica ripercorreremo insieme un’epoca decisiva per il rilancio del paese e della comunità. Proprio per questo l’evento s’intitola Rinascita. Spilamberto, il dopoguerra e il primo voto delle donne.

    Racconterò quegli anni chiave a partire dai risultati delle ricerche storiche che sono sfociate nel libro Lottare per scegliere. Antifascismo, Resistenza e ricostruzione a Spilamberto. A quegli spunti aggiungerò le scoperte fatte negli ultimi mesi consultando gli archivi del Comitato di liberazione nazionale e di altri privati.

    Federico Benuzzi darà voce alle protagoniste e ai protagonisti del dopoguerra a Spilamberto con le sue letture attoriali.

    Come partecipare

    L’appuntamento è fissato a giovedì 4 giugno alle ore 20:30 nell’ex chiesa di Santa Maria degli Angeli, con ingresso da via Vischi, a Spilamberto.

    La partecipazione è gratuita e non è necessario prenotare.

    L’iniziativa è curata e sostenuta da ANPI Spilamberto in collaborazione con il Comune di Spilamberto.

    Dopoguerra a Spilamberto: una piccola anteprima

    Aspettando la narrazione-spettacolo, ecco qui una piccola anteprima sulla situazione del dopoguerra a Spilamberto. Si tratta di una lettera inviata il 12 dicembre 1945 dalla Camera del lavoro all’Ente comunale di assistenza.

    «Vi portiamo a conoscenza le condizioni particolarmente misere dell’operaio agricolo A.S., abitante in via Settecani (casa Balugani). Siete pregato di fare un sopralluogo in quella casa e constatare di fatto la veridicità della nostra informazione. Egli versa nella più squallida miseria, padre di 4 figli, di cui uno da vari mesi ammalato, e quindi soggetto a forti spese. Non possiede neppure letti, quello su cui dorme gli è stato prestato ed egli onestamente lavora quanto può e vive miseramente nell’ombra senza aver il coraggio di chiedere nulla. Secondo il nostro criterio, occorre intervenire d’urgenza».

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  • Festa della Repubblica: narrazione-spettacolo a San Cesario

    Festa della Repubblica: narrazione-spettacolo a San Cesario

    Nel pomeriggio di martedì 2 giugno ci diamo appuntamento a San Cesario sul Panaro per Libere di votare, una narrazione-spettacolo dedicata alla festa della Repubblica.

    Racconterò come le cittadine e i cittadini di San Cesario si avvicinarono al referendum istituzionale del 2 giugno 1946. Ripercorreremo insieme l’importanza del primo voto, che fece rinascere il Comune democratico, e le speranze per l’inizio di un’epoca nuova.

    Federico Benuzzi leggerà le parole scritte dalle persone che vissero quei giorni decisivi, ma anche i ricordi di chi partecipò attivamente alla costruzione della Repubblica nella realtà locale.

    Festa della Repubblica: come partecipare

    Le celebrazioni per la Festa della Repubblica cominceranno martedì 2 giugno alle ore 16:30 nella corte di villa Boschetti. La narrazione-spettacolo Libere di votare è prevista per le ore 17:15.

    La partecipazione è gratuita e non è necessario prenotare. L’iniziativa è sostenuta e organizzata dal Comune di San Cesario sul Panaro.

    Una piccola anteprima

    Il 3 giugno 1946, quando stavano per chiudere i seggi del referendum istituzionale, il sindaco di San Cesario sul Panaro adottò un provvedimento singolare.

    «Il sindaco, considerata la necessità e l’urgenza di disporre di un rapido mezzo di comunicazione da servire pel servizio elettorale di questo comune, vista la vigente legge comunale e provinciale, ordina che la moto di tipo Guzzi di proprietà Fiorini Vittorio fu Luigi, giacente presso il di lui fratello Antonio in via Marconi di questo capoluogo, da oggi fino a tutto il 4 giugno è requisita agli effetti di cui sopra. Il signor Fiorini Antonio consegnerà quindi immediatamente all’incaricato Sola Gustavo la moto suddetta con diffida che in caso contrario incorrerà nelle sanzioni stabilite dalle leggi in vigore».

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  • 25 aprile: tutti gli eventi intorno alla Festa della Liberazione

    25 aprile: tutti gli eventi intorno alla Festa della Liberazione

    Si avvicina il 25 aprile 2026 ed ecco un post che contiene le indicazioni su tutti gli eventi di Storia oggi intorno alla Festa della Liberazione.

    L’elenco è in aggiornamento costante man mano che si definiscono i dettagli delle singole iniziative. Cliccando sui link, puoi trovare ulteriori informazioni sugli eventi.

    Sabato 18 aprile

    Bazzano, Valsamoggia (BO) – Rocca dei Bentivoglio – ore 16:30

    Inaugurazione della mostra Rifare l’Italia. Repubblica, rinascita e impegno delle donne in Valsamoggia.

    Maggiori info qui.

    Domenica 19 aprile – ore 10

    Centro sociale Pedrini – Crespellano, Valsamoggia (BO) – ore 10

    Narrazione-spettacolo Controvento. Armando Masetti e la Resistenza a Crespellano.

    Maggiori info qui.

    Domenica 19 aprile – ore 16

    Modena – Parco Amendola – ore 16

    Daniel Degli Esposti intervista Adelmo Cervi nella rassegna Modena fra Resistenza e Liberazione.

    Martedì 21 aprile

    Vignola (MO) – Teatro Cantelli – ore 18

    Presentazione del libro Il vestito di mia madre. Storia di Teresa Mattei, antifascista.

    Daniel Degli Esposti intervista l’autrice Sara Rattaro.

    Mercoledì 22 aprile – ore 10

    San Cesario sul Panaro (MO) – villa Boschetti – ore 10

    Camminata storico-narrativa sulla Resistenza a San Cesario sul Panaro, con Daniel Degli Esposti.

    Maggiori info qui.

    Mercoledì 22 aprile – ore 20:45

    Campogalliano (MO) – Oratorio di San Rocco – ore 20:45

    Narrazione-spettacolo Non c’era tempo per la paura. La Resistenza a Campogalliano e nella pianura modenese.

    Maggiori info qui.

    Venerdì 24 aprile

    San Vito di Spilamberto (MO) – Parco del Guerro – ore 14:45

    Inaugurazione di una sagoma dedicata alla Resistenza di Spilamberto con intervento di Daniel Degli Esposti.

    Sabato 25 aprile – ore 11

    Castelfranco Emilia (MO) – Bosco Albergati – ore 11

    Passeggiata storica sulla Resistenza a Castelfranco Emilia con Daniel Degli Esposti.

    Maggiori info qui.

    Sabato 25 aprile – ore 17

    Guiglia (MO) – Sala degli Scolopi – ore 17

    Narrazione-spettacolo Artefice di libertà. Antonio Minozzi e la Resistenza a Guiglia.

    Maggiori info qui.

    Domenica 26 aprile – ore 9:30

    Campogalliano (MO) – Municipio – ore 9:30

    Trekking urbano Passi partigiani, con Daniel Degli Esposti.

    Maggiori info qui.

    Domenica 26 aprile – ore 17

    Bazzano, Valsamoggia (BO) – Rocca dei Bentivoglio – ore 17

    Madri della Repubblica. Visita guidata alla mostra Rifare l’Italia, con Daniel Degli Esposti.

    Maggiori info qui.

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  • Antonio Minozzi e la Resistenza a Guiglia: narrazione-spettacolo

    Antonio Minozzi e la Resistenza a Guiglia: narrazione-spettacolo

    Sabato 25 aprile 2026 ci incontriamo alle 17 nella Sala degli Scolopi di Guiglia (via G. Di Vittorio 2) per la narrazione-spettacolo Artefice di libertà. Antonio Minozzi e la Resistenza a Guiglia.

    Racconterò la storia di Antonio Minozzi, primo sindaco eletto dal Consiglio comunale nella primavera del 1946. Da partigiano, Minozzi aveva vissuto intensamente la Resistenza a Guiglia, guadagnandosi la fiducia di tante persone.

    Racconterò le vicende del protagonista, inserendole nel contesto storico della lotta di Liberazione sulle colline intorno al Panaro. Con le sue letture, Federico Benuzzi darà voce alle persone che si batterono insieme a Minozzi, ma anche ai giornali e alle autorità dell’epoca, per calarci in una realtà complessa.

    La Resistenza a Guiglia: una piccola anteprima

    La Resistenza a Guiglia è un mosaico di scelte anche piuttosto diverse tra loro. Molte famiglie aiutarono le persone perseguitate e i partigiani. Diversi giovani si diedero alla macchia per non combattere dalla parte dei fascisti: una parte di loro prese poi le armi nella speranza di porre fine sia al fascismo, sia alla guerra.

    Ci furono anche altre storie, meno appariscenti, ma ugualmente importanti. Donne e uomini rimasti ignoti disobbedirono a ordini brutali per risparmiare vite umane. Altre voci si alzarono per denunciare l’ingiustizia di un sistema sociale che, producendo armi, moltiplicava gli affamati. Anche nelle chiese diversi parroci si attivarono per salvare non solo le loro comunità, ma specialmente chi si trovava in condizioni di bisogno.

    Antonio Minozzi fu un punto di riferimento per tanti ragazzi che scelsero la Resistenza a Guiglia. Avendo studiato, ed essendo ormai un uomo adulto, poteva dare consigli preziosi. Scelse la lotta e si mise in pericolo…

    Per scoprire la sua storia, ti aspetto alla narrazione-spettacolo del 25 aprile.

    Come partecipare

    La partecipazione alla narrazione spettacolo Artefice di libertà. Antonio Minozzi e la Resistenza a Guiglia è libera e gratuita grazie al sostegno del Comune di Guiglia. Non è necessario prenotare.

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  • Resistenza a Campogalliano: narrazione-spettacolo e trekking

    Resistenza a Campogalliano: narrazione-spettacolo e trekking

    Il 22 e il 26 aprile 2026 ti aspetto per due appuntamenti sulla storia della Resistenza a Campogalliano. Nell’81° anniversario della Liberazione l’amministrazione comunale ha deciso di inserire nel Giro d’Italia per la pace una narrazione-spettacolo e un trekking urbano.

    Non c’era tempo per la paura: narrazione-spettacolo

    Mercoledì 22 aprile, alle ore 20:30, nell’Oratorio San Rocco di Piazza Castello, si terrà la narrazione-spettacolo Non c’era tempo per la paura. La Resistenza a Campogalliano e nella pianura modenese. I miei racconti storici saranno arricchiti da letture di Federico Benuzzi.

    Ripercorreremo la storia locale della Resistenza facendo emergere le motivazioni che portarono le donne e gli uomini di Campogalliano a scegliere di sostenerla e di partecipare in prima persona al movimento di Liberazione.

    Come si viveva nella quotidianità della guerra? Quale contributo arrivò dalle donne della pianura modenese? Perché l’unità delle forze antifasciste superò le difficoltà di due inverni sotto l’occupazione tedesca? Come si arrivò alla conquista della Liberazione?

    Il racconto della storia e le parole di quell’epoca ci faranno riscoprire il significato umano della Resistenza.

    La partecipazione è gratuita e non è necessario prenotare grazie al sostegno del Comune di Campogalliano.

    Passi partigiani: trekking sulla Resistenza a Campogalliano

    Domenica 26 aprile ci incontriamo alle 9:30 davanti al municipio di Campogalliano (piazza Vittorio Emanuele II) per il trekking urbano Passi partigiani.

    Camminando nel centro di Campogalliano, andremo alla scoperta di ciò che accadde nei venti mesi della Resistenza e dei segni lasciati da chi ha scelto di ricordare il movimento di Liberazione.

    Gli spazi urbani, oggi luoghi di vita, furono attraversati dalle vicende della guerra e alcuni monumenti ne cristallizzano il ricordo.

    Conoscere la storia aiuta a capire il senso di quegli eventi, che ritrovano vicinanza e concretezza nel racconto sui luoghi in cui avvennero.

    Il trekking è facile, adatto a tutte e a tutti. La partecipazione è gratuita e non è necessario prenotare.

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  • Armando Masetti e la Resistenza a Crespellano: narrazione-spettacolo

    Armando Masetti e la Resistenza a Crespellano: narrazione-spettacolo

    Domenica 19 aprile 2026 ci incontriamo alle 10 nella sala del Centro sociale Bruno Pedrini di Crespellano (Via Palmiro Togliatti 5/F, Valsamoggia) per la narrazione-spettacolo Controvento. Armando Masetti e la Resistenza a Crespellano.

    Racconterò le vicende dell’antifascismo e della lotta partigiana in paese, accompagnato da letture di documenti e testimonianze dell’epoca, a cura di Federica Trenti e Federico Benuzzi.

    La Resistenza a Crespellano: una storia da scoprire

    La narrazione-spettacolo sulla Resistenza a Crespellano ruota intorno alla storia di un uomo che conobbe le persecuzioni del regime e il confino di polizia. In piena dittatura, Armando Masetti passò dal dissenso all’azione politica, diventando un punto di riferimento per chi si opponeva al fascismo.

    Nelle prime fasi della Resistenza, l’esperienza dei perseguitati politici fu cruciale per lo sviluppo dell’organizzazione partigiana clandestina. I Comitati di liberazione nazionale si rivolgono ai dissidenti per educare politicamente i giovani e per stabilire contatti con altri gruppi.

    L’abitudine alla clandestinità consente ad Armando Masetti e ad altri organizzatori della lotta partigiana di costruire collegamenti tra le diverse zone del territorio occupato.

    Crespellano diventa una cerniera di Resistenza tra il bolognese e il modenese. Le formazioni delle periferie provinciali rimangono in contatto con i centri arrivi nelle città, dove non sempre i militanti conoscono gli animatori degli altri nuclei ribelli.

    Per conoscere le storie di Armando Masetti e della Resistenza a Crespellano, ti aspettiamo alla narrazione-spettacolo Controvento.

    Come partecipare

    La partecipazione alla narrazione-spettacolo Controvento. Armando Masetti e la Resistenza a Crespellano è gratuita grazie al sostegno di ANPI Crespellano. Non è necessario prenotare.

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  • Servi del Reich: narrazione-spettacolo a Spilamberto

    Servi del Reich: narrazione-spettacolo a Spilamberto

    Mercoledì 28 gennaio 2026 ci incontriamo alle ore 21 nello Spazio eventi Liliano Famigli di Spilamberto per la narrazione-spettacolo Servi del Reich. Racconterò le vicende di internati militari, deportati politici e altre vittime spilambertesi delle persecuzioni nazi-fasciste. Federico Benuzzi darà voce alle persone protagoniste e vittime di questa storia con letture attoriali.

    Col mio racconto storico, farò emergere diversi aspetti meno noti della persecuzione e della deportazione nell’universo concentrazionario nazista e fascista durante la Seconda guerra mondiale.

    Partendo dai casi di alcuni internati militari italiani (IMI) provenienti da Spilamberto, ti farò conoscere le vicende di persone che, pur non essendo vittime del razzismo né dell’antisemitismo, furono considerate come nemiche da internare e da sfruttare o da annichilire umanamente.

    Nel corso della serata emergeranno anche i tentativi di chi, nel divampare dell’odio, cercò di preservare e coltivare un altro senso di umanità, prestando aiuto e assistenza alle persone perseguitate.

    Servi del Reich: come partecipare

    L’iniziativa è promossa dall’Amministrazione comunale di Spilamberto in collaborazione con la locale sezione dell’ANPI e con il Comitato per la memoria.

    Una piccola anteprima: gli IMI

    Subito dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, i tedeschi catturano circa 800.000 soldati del Regio Esercito e li deportano nei campi di lavoro.

    Il sistema nazista li accusa di tradimento e non è disposto a riconoscerli come prigionieri di guerra, poiché tale status garantirebbe loro i diritti stabiliti dalla Convenzione di Ginevra.

    Il governo del Reich inventa dunque la categoria degli “internati militari italiani” e trasforma i soldati in veri e propri “schiavi di Hitler”, costretti ad affrontare turni di lavoro massacranti sotto la costante minaccia dei bombardamenti aerei.

    L’unica via d’uscita è rappresentata dall’arruolamento nelle forze armate della Repubblica sociale italiana. Tuttavia la netta maggioranza degli internati rifiuta questa prospettiva, mentre una parte dei rimpatriati si allontana dai reparti fascisti alla prima occasione utile.

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  • Salvare. Narrazione-spettacolo su don Elio Monari

    Salvare. Narrazione-spettacolo su don Elio Monari

    Martedì 27 gennaio 2026, nel Giorno della Memoria, ci incontriamo alle 20:30 al Teatro La Venere di Savignano sul Panaro per la narrazione-spettacolo Salvare. Don Elio Monari e la rete di soccorso agli ebrei modenesi.

    Racconterò una storia di impegno collettivo nel nascondere e nell’assistere le persone perseguitate. È una vicenda di salvezza e di accoglienza, accaduta in un’epoca in cui la solidarietà nei confronti di chi era considerato “nemico” era un reato.

    Federico Benuzzi porterà in scena le voci di quel tempo tragico con le sue letture. Dalla nostra narrazione-spettacolo emergerà la figura di don Elio Monari, attivatore e animatore della rete clandestina per la salvezza delle persone oppresse.

    L’iniziativa è organizzata dall’Assessorato alla Legalità, Azioni per la pace, la memoria e le celebrazioni e dal Comitato per le Celebrazioni del Comune di Savignano sul Panaro.

    L’ingresso è gratuito e non è necessario prenotare.

    Don Elio Monari: una piccola anteprima

    Elio Monari, figlio di Augusto e Luigia Ori, nasce a Spilamberto il 25 settembre 1913. Ordinato sacerdote, nell’estate del 1943 opera nella parrocchia modenese di San Biagio.

    Dopo l’armistizio dell’8 settembre diventa un elemento fondamentale per la rete clandestina di assistenza ai prigionieri alleati in fuga dai campi nazisti. Si mette a disposizione anche delle altre persone oppresse e perseguitate, tra cui gli ebrei. Si avvicina così ai primi organizzatori della Resistenza.

    Nella primavera del 1944 è prima costretto ad agire con crescente circospezione, poi viene indotto a trasferirsi in montagna per non esporsi troppo al pericolo della cattura.

    Diventa dunque il cappellano dei partigiani nella zona libera di Montefiorino con il nome di “Don Luigi”.

    Il 5 luglio viene arrestato dai nazisti al termine di uno scontro armato con i partigiani a Piandelagotti. Lo conducono nella villa Triste di Firenze, dove lo affidano ai fascisti della banda Carità. Quel gruppo infierisce ripetutamente sui prigionieri con torture di vario genere. Don Elio Monari viene alv insieme ad altri 16 ostaggi. Il suo corpo è ritrovato solo nel 1956.

    Dopo la Liberazione riceve una Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria.

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