Storia oggi

Il blog di Daniel Degli Esposti

Rifare l’Italia: mostra a Bazzano su Repubblica e impegno delle donne

Sabato 18 aprile 2026 ci incontriamo alle 16:30 nella Rocca dei Bentivoglio di Bazzano (Valsamoggia, BO) per l’inaugurazione della mostra Rifare l’Italia. Repubblica, rinascita e impegno delle donne in Valsamoggia. Sarà il coronamento di un lavoro che mi ha accompagnato per mesi e che ha dato forma a un ricco calendario di eventi.

Nell’ottantesimo anniversario della Repubblica, la Fondazione Rocca dei Bentivoglio e le sezioni ANPI di Valsamoggia mi hanno chiesto di ricostruire e raccontare le vicende delle donne che hanno fatto rinascere l’Italia dopo il 1945.

Le ricerche hanno fatto uscire dai cassetti e dalle soffitte materiali inediti, che ridaranno voce alle persone protagoniste di storie importanti, ma spesso dimenticate per la loro dimensione quotidiana e antieroica.

La mostra è a cura della Fondazione Rocca dei Bentivoglio in collaborazione con il Comune di Valsamoggia e con le sezioni ANPI di Valsamoggia.

Mostra a Bazzano: info e appuntamenti

  • Inaugurazione mostra – sabato 18 aprile 2026, ore 16.30, con ingresso libero e gratuito.
  • La mostra è visitabile dal 18 aprile al 2 giugno 2026 nei giorni di apertura del Museo Civico Arsenio Crespellani
    (dal martedì al venerdì: dalle 15.00 alle 19.00; sabato, domenica e festivi: dalle 10.00 alle 19.00).
  • Costo biglietti: € 4,00 intero / € 3,00 ridotto: over 65; € 2,00: per gruppi sopra le 15 persone, per possessori di YoungERcard e per iscritti FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano (biglietto intero); € 1,00: per possessori di Card Cultura e per iscritti FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano (biglietto ridotto); gratuito: minori di 14 anni, persone con disabilità, guide turistiche provviste di tesserino; comprensivi del noleggio audioguida e dell’accesso alla Rocca dei Bentivoglio)

Eventi legati alla mostra Rifare l’Italia

Domenica 26 aprile 2026

Ore 17.00 – All’interno delle iniziative del Festival Narrativo del Paesaggio
Madri della Repubblica
Visita guidata alla mostra con lo storico Daniel Degli Esposti.

Prenotazione obbligatoria – prenotazioni@roccadeibentivoglio.it e 051836441 dalle 10 alle 13.

Sabato 23 maggio 2026

Ore 20.45 – All’interno delle iniziative della Notte europea dei Musei
Presentazione del libro Sovversivi e sovversive. Storia, memoria, cura. Dialogo tra i curatori del volume e Daniel Degli Esposti.
A seguire visita guidata alla mostra.

Domenica 24 maggio 2026

Ore 17.00 – All’interno delle iniziative del Festival Narrativo del Paesaggio
Madri della Repubblica
Visita guidata alla mostra con lo storico Daniel Degli Esposti.

Prenotazione obbligatoria – prenotazioni@roccadeibentivoglio.it e 051836441 dalle 10 alle 13.

Una piccola anteprima

La Repubblica italiana nasce insieme alla cittadinanza politica delle donne. Gli sguardi e le sensibilità delle attiviste allargano gli orizzonti della politica e della militanza sindacale, introducendo nuove priorità e valorizzando le differenze.

Le donne prendono la parola e lasciano un segno che mira a trasformare una società segnata dagli squilibri. Dalla Costituzione alle decisioni dei consigli comunali, dall’impegno per la pace all’accoglienza diffusa, dall’educazione di chi cresce alla cura di chi invecchia, l’azione femminile punta ad affermare nuovi diritti, democratizzando la libertà e concretizzando l’idea della giustizia sociale.

Il bolognese e la valle del Samoggia sono terre dove la Resistenza crea le condizioni per una partecipazione di massa. Tante donne passano dalla mobilitazione clandestina contro la guerra fascista alla militanza politica, rifiutando di incarnare l’«angelo del focolare».

Molte di loro vivono «tre vite in una», perché lavorano e curano la famiglia e partecipano alle attività politiche. Si fanno carico di fatiche triple, ma non rinunciano a trasmettere alle figlie l’ideale dell’impegno collettivo e la centralità della pace.

Anche per questo nasce e si consolida il «modello emiliano», capace di alimentare un progresso che mira ad allargare il benessere gestendo le contraddizioni del capitalismo.

È una missione compiuta o una fatica sprecata? È una storia di tinte nitide o di sfumature e gradazioni? A ottant’anni dalla primavera costituente, vale la pena cercare di ripercorrerla, seguendo i passi di chi l’ha scritta con le piccole azioni quotidiane e con i grandi gesti di trasformazione.

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