Storia oggi

Il blog di Daniel Degli Esposti

Tag: formazione adulti

  • Costruire la pace: ciclo di incontri a Campogalliano

    Costruire la pace: ciclo di incontri a Campogalliano

    Lunedì 2 marzo 2026 a Campogalliano partirà il terzo ciclo degli incontri La storia e il presente. Si intitola Costruire la pace. Corso di storia contemporanea su pacifismo, antimilitarismo e nonviolenza.

    Costruire la pace: perché questo argomento?

    Il ciclo di incontri approfondisce la storia del pacifismo, dell’antimilitarismo e della nonviolenza, partendo dalle vicende delle persone che hanno promosso l’opposizione alla guerra con azioni, comportamenti e attività di promozione dei valori alternativi all’esaltazione della violenza bellica.

    L’iniziativa intende fornire elementi di conoscenza storica sulla possibilità di battersi e lottare per la giustizia sociale senza ricorrere alle armi e senza adottare atteggiamenti violenti.

    Gli eventi storici raccontati nel corso degli incontri permettono di comprendere che la militanza pacifista, antimilitarista e nonviolenta si è contraddistinta per la capacità di far emergere i conflitti latenti nella società, puntando a una loro soluzione alternativa alla guerra e pertanto scongiurando gravi danni ai popoli.

    Si propongono, inoltre, riflessioni sui concetti di “rivoluzione” e di “guerra civile” per fare chiarezza sulla vera natura di tali processi storici, consolidando l’obiettivo di generare o fortificare una cultura di pace.

    Con lo sviluppo di questo corso si vogliono promuovere la pace, la nonviolenza, la cultura del rispetto, dell’inclusione, della solidarietà e della condivisione, nel solco dei principi costituzionali di dignità della persona, libertà, giustizia e democrazia.

    Come si svolgono gli incontri

    Ogni incontro durerà circa due ore. Nella prima parte, terrò la relazione storica, sfruttando anche immagini e/o materiali multimediali. Nella seconda parte, risponderò alle vostre domande aprendo un dibattito sugli argomenti trattati nell’esposizione.

    Consiglio di partecipare a chi desidera comprendere come costruire la pace attraverso la cultura e la conoscenza. I docenti degli istituti scolastici possono ricavare dagli incontri alcuni spunti di riflessione e approfondimento, dal momento che proporrò fonti visive e fornirò riferimenti bibliografici.

    Programma del corso

    2/3/2026 – Pacifismo: una storia giuridica, filosofica e politica.

    9/3/2026 – Antimilitarismo: il rifiuto dell’esercito come critica sociale.

    16/3/2026 – Nonviolenza: una rivoluzione aperta contro ogni ingiustizia.

    23/3/2026 – Rivoluzione: potenzialità e pericoli di una rottura radicale col passato.

    30/3/2026 – Guerra civile: perché scoppia e come cercare di evitarla.

    Come partecipare

    Gli incontri si svolgeranno in una sala con un numero limitato di posti. Le iscrizioni saranno a numero chiuso ed è necessario prenotare.

    Per iscriverti, telefona o invia un messaggio Whatsapp al numero 370.3494419. Nel testo, indica nome e cognome, numero di telefono e indirizzo e-mail. In alternativa, scrivi gli stessi dati all’indirizzo di posta elettronica centrolaquercia2000@gmail.com.

    L’iscrizione agli incontri prevede una quota di 25 euro, comprensivi di tutte e 5 le date, che dovrà essere versata all’inizio del primo incontro.

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  • Storia degli Stati Uniti: ciclo di incontri “Democrazia imperialista”

    Storia degli Stati Uniti: ciclo di incontri “Democrazia imperialista”

    Martedì 3 febbraio 2026 comincia un nuovo ciclo di incontri a Modena. Democrazia imperialista. Una storia degli Stati Uniti nell’età contemporanea ti aiuterà a capire meglio le contraddizioni di un Paese che ha segnato profondamente gli ultimi 200 anni dell’umanità.

    L’attacco diretto al Venezuela e le mire sulla Groenlandia hanno riportato l’imperialismo statunitense al centro dell’attenzione. Il dibattito pubblico sui media è, tuttavia, spesso caotico e inconcludente. Se vuoi saperne di più, ma fatichi a orientarti, ti consiglio di rallentare e approfondire, seguendo l’approccio di Storia oggi.

    Democrazia imperialista: di cosa si parla?

    Perché un Paese nato da una guerra d’indipendenza contro un impero coloniale ha scelto di espandersi compiendo un genocidio? E come mai la “terra della libertà” ha dato vita sia a un colonialismo di insediamento ai danni delle popolazioni native, sia a progetti imperialistici?

    In che modo la classe dirigente ha coltivato contemporaneamente i principi democratici della Costituzione e il razzismo segregazionista delle leggi Jim Crow?

    E ancora, che cosa significa davvero “America first”? Esiste un legame tra questo motto e la “dottrina Monroe”, recentemente riscoperta e rivisitata dalla presidenza Trump nella versione “Donroe”?

    Per conoscere le risposte a queste domande e per scoprire molto altro sulla storia degli Stati Uniti, ti aspetto al ciclo di incontri Democrazia imperialista.

    Come si svolgono gli incontri

    Ogni incontro durerà circa due ore. Nella prima parte, terrò la relazione storica, sfruttando anche immagini e/o materiali multimediali. Nella seconda parte, risponderò alle vostre domande aprendo un dibattito sugli argomenti trattati nell’esposizione.

    Consiglio di partecipare a chi desidera comprendere come e quando nascono le contraddizioni nella storia degli Stati Uniti contemporanei. I docenti degli istituti scolastici possono ricavare dagli incontri alcuni spunti di riflessione e approfondimento, dal momento che proporrò fonti visive e fornirò riferimenti bibliografici.

    Il programma del ciclo di incontri

    I quattro incontri sulla storia degli Stati Uniti torisi svolgeranno a Modena nella sala civica di via Viterbo 80. L’inizio di ciascun appuntamento è previsto per le ore 18.

    Martedì 3/2/2026 – Liberi e razzisti. Diritti e contraddizioni dallo sterminio dei nativi americani al suprematismo bianco.

    Martedì 10/2/2026 – Dalla dottrina Monroe alla dottrina Donroe. L’imperialismo statunitense nelle Americhe dall’inizio dell’Ottocento all’attacco contro il Venezuela.

    Martedì 17/2/2026 – America first. Isolazionismo e interessi economici dalla Grande Guerra a Donald Trump.

    Martedì 24/2/2026 – Esportare la democrazia… e gli affari. L’interventismo statunitense dalla guerra fredda alle mire sulla Groenlandia.

    Come partecipare

    Gli incontri si svolgeranno in una sala con un numero limitato di posti. Per partecipare, è necessario prenotare scrivendo una e-mail a info@storiaoggi.it.

    L’iscrizione prevede una quota di 10€ per ciascun incontro, da versare all’ingresso in sala. È possibile prenotare in anticipo il proprio posto per tutti e 4 gli incontri, godendo di uno sconto del 10% (36€ invece di 40€).

    Storia degli Stati Uniti: una piccola anteprima

    La società statunitense degli anni Cinquanta è attraversata da tensioni dovute non soltanto alle questioni economiche, ma anche alla cultura e alla mentalità.

    Anche se i flussi migratori della prima metà del Novecento hanno portato negli Stati Uniti gruppi provenienti dall’Europa orientale, dall’area tedesca e dai Paesi mediterranei, la maggioranza della popolazione è ancora “wasp” (acronimo di “white anglo-saxon protestant”), ovvero è composta da persone dalla pelle bianca, di origine anglo-sassone e di religione protestante.

    Il gruppo etnico dominante si sente depositario dei “veri valori americani” e coltiva pregiudizi nei confronti delle minoranze. Le classi privilegiate usano il razzismo come arma per tutelare la propria posizione, alimentando la guerra tra i poveri e diffondendo l’odio nella parte bassa della società.

    I cittadini afroamericani, in particolare, sono considerati inferiori per il colore della loro pelle e subiscono discriminazioni di vario genere, culminate spesso in atti di violenza. Negli Stati del Sud è ancora in vigore la segregazione razziale, che impedisce per legge i contatti tra bianchi e neri nei luoghi pubblici.

    Le lotte del movimento per i diritti civili

    Intorno alla metà degli anni Cinquanta, gli afroamericani cominciano a chiedere di essere inseriti nella società americana con pari diritti rispetto a quelli degli altri cittadini.

    L’episodio che contribuisce a innescare le lotte contro la segregazione razziale avviene il 1° dicembre 1955, quando Rosa Parks sale su un autobus di Montgomery, in Alabama, e si siede in uno dei posti centrali.

    Sembra un giorno come tanti, fino a quando l’autista vede alcune donne bianche in piedi. Allora controlla la situazione e decide di applicare la legge: in Alabama gli afroamericani devono sedersi in fondo agli autobus e possono occupare i posti della parte centrale solo se sono liberi. Di quelli davanti non se ne parla nemmeno. Se salgono altri bianchi, i neri sono obbligati a scendere. È infatti in vigore la segregazione razziale, come in altri Stati del Sud.

    L’autista ingiunge ai passeggeri afroamericani di lasciare i posti ai bianchi. Tutti obbediscono, Rosa Parks no: ha 42 anni, è afroamericana ed è un’attivista della National association for the advancement of colored people, un’organizzazione che si batte per contrastare la segregazione razziale e per garantire i diritti civili agli afroamericani.

    Boicottaggio

    Di fronte alla sua resistenza nonviolenta, l’autista chiama la polizia. Rosa Parks viene arrestata e passa la notte in carcere. Quattro giorni dopo, viene condannata per aver provocato disordini e per aver infranto un’ordinanza: riceve una multa di 10 dollari ed è costretta a pagarne altri 4 per le spese processuali.

    Questa vicenda, però, non finisce lì. Il gesto di Rosa Parks ispira una protesta nonviolenta: gli afroamericani di Montgomery decidono infatti di boicottare gli autobus per un anno, chiedendo di poter occupare i posti delle file centrali e di far assumere anche autisti neri.

    Donne e uomini, adulti e bambini si spostano a piedi o con altri mezzi, richiamando sulla città e sull’Alabama l’attenzione dell’opinione pubblica americana.

    Così, dopo un anno di boicottaggio, il 20 dicembre 1956 una legge del governo federale rende incostituzionale la segregazione sugli autobus dell’Alabama. Sembra un piccolo passo, ma avrà un’importanza notevole per lanciare il movimento per i diritti civili verso nuove sfide.

    Approcci diversi

    In quegli anni le lotte sono guidate dal pastore protestante Martin Luther King Jr., un sostenitore della nonviolenza. Gli atti di disobbedienza civile contro le leggi discriminatorie avvengono con modalità che mettono in evidenza le ingiustizie del sistema, attirando il sostegno di una parte consistente dell’opinione pubblica statunitense.

    Non tutti gli afroamericani sono, tuttavia, convinti che l’approccio di Martin Luther King sia efficace: i Black Muslims, ad esempio, esprimono il risentimento per l’umiliazione e lo sfruttamento subito per mano dei bianchi; il loro leader, Malcolm X, non vuole trattare con la classe dirigente statunitense, ma esorta gli afroamericani a lottare anche con metodi radicali per migliorare le loro condizioni di vita.

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  • La storia dietro le guerre di oggi: corso a Maranello

    La storia dietro le guerre di oggi: corso a Maranello

    Giovedì 5 febbraio 2026, a Maranello, comincerà il mio secondo corso di storia contemporanea alla Piccola università popolare di YAWP! Passioni in movimento. S’intitola Conflitti. La storia dietro le guerre di oggi.

    In 6 incontri, racconterò le contrapposizioni, gli scontri armati e le violenze che caratterizzano alcuni scenari del mondo di oggi, mettendo in luce le origini storiche degli squilibri e delle contraddizioni che hanno innescato i disastri.

    Non approfondirò soltanto le questioni politiche, ma mi concentrerò soprattutto su ciò che è più vicino alle persone comuni. Ricostruirò le cause economiche delle guerre e metterò in evidenza le ripercussioni delle operazioni militari sulla vita quotidiana dei civili, sia negli scenari di guerra, sia in Occidente. Perché una guerra, quando scoppia, colpisce anche chi si sente lontano e al riparo.

    La storia dietro le guerre di oggi

    I discorsi sulla guerra ci circondano da ogni parte, segnando la nostra quotidianità. Finiscono, addirittura, per risultarci familiari. Eppure, cosa sappiamo davvero dei conflitti armati in corso nel mondo? Abbiamo idea delle cause che li hanno innescati? Sappiamo chi ha interesse a mantenerli attivi, devastando territori e vite umane?

    Mentre la finanza e l’apparato industriale allestiscono il riarmo, la mentalità di guerra cambia anche le società lontane dai combattimenti. Si costruiscono nemici interni e li si getta in pasto alle masse. Si cerca di tenere sotto stretto controllo tutto ciò che accade. Si colpiscono i più deboli, sottraendo mezzi ai servizi. Si rafforzano i potenti, premiando la sopraffazione.

    Quando le azioni nonviolente di protesta e la disobbedienza civile vengono criminalizzate giuridicamente, le istituzioni sperperano risorse ingenti per ghettizzare il “nemico migrante” e gran parte delle forze politiche sostengono un piano di riarmo generalizzato, non basta più struggersi per la crisi della democrazia. Serve un riscatto umano e civile.

    Oggi, in un’epoca di cinismo e di riarmo, abbiamo bisogno di conoscere il passato per capire il presente e trasformare la realtà in vista del futuro. Si tratta di una premessa necessaria per ogni azione rivolta alla giustizia.

    Conflitti: il programma

    Gli incontri si terranno di giovedì sera, tra le 20:30 e le 22:30. Nella prima parte, terrò la relazione storica, sfruttando anche immagini e/o materiali multimediali. Nella seconda parte, risponderò alle domande, aprendo un dibattito sugli argomenti trattati nell’esposizione.

    Il programma degli incontri sarà il seguente.

    5/2: L’attacco USA al Venezuela: l’imperialismo statunitense e le vene aperte dell’America latina.

    12/2: Russia-Ucraina: la faglia dell’Europa orientale.

    19/2: Congo-Rwanda: il “cuore di tenebra” e le vene aperte dell’Africa.

    26/2: Libia, Siria e Yemen dopo la primavera araba: guerre civili ed emergenze umanitarie.

    5/3: Cina-Taiwan: la frontiera di una nuova “guerra fredda”?

    12/3: Sudan: una guerra civile e una catastrofe umanitaria.

    Come partecipare

    Come tutti i corsi e le attività dell’associazione YAWP, il corso Terra contesa si svolgerà presso la sede di via Grizzaga 107, a Bell’Italia di Maranello (MO).

    È necessario iscriversi almeno 1 settimana prima dell’inizio. I posti sono limitati e consiglio di prenotare per tempo.

    La partecipazione è riservata ai soci di YAWP. Si può fare la tessera per l’occasione e in qualsiasi momento. Dura 12 mesi dall’attivazione e costa 20€ per gli adulti, 10€ per i ragazzi da 13 a 18 anni ed è gratuita per i bambini.

    Per info e iscrizioni:
    Tel. 329 68 68 387
    E-Mail: yawpmaranello@gmail.com

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  • Palestina/Israele: incontri a Campogalliano

    Palestina/Israele: incontri a Campogalliano

    Lunedì 12 gennaio 2026 a Campogalliano partirà il secondo ciclo degli incontri La storia e il presente. Si intitola La terra più amata. Palestina/Israele: una bussola storica.

    Il corso approfondisce lo scenario di Palestina/Israele da una prospettiva storica, analizzando alcune delle principali questioni che polarizzano il dibattito pubblico e facendo emergere i meccanismi che costruiscono identità contrapposte per alimentare pratiche di annientamento dell’altro.

    L’iniziativa intende fornire elementi di conoscenza storica sulla questione palestinese/israeliana, sul genocidio corso nella striscia di Gaza e sulle violenze nei territori occupati, ponendosi l’obiettivo di contrastare narrazioni propagandistiche, fake news e polarizzazioni.

    Per comprendere meglio ciò che accade in quel drammatico scenario, senza lasciarsi intrappolare dai contrapposti discorsi d’odio, è utile ricostruire correttamente e criticamente le radici storiche dei problemi, al fine ultimo di generare o consolidare una cultura di pace.

    Come si svolgono gli incontri

    Ogni incontro durerà circa due ore. Nella prima parte, terrò la relazione storica, sfruttando anche immagini e/o materiali multimediali. Nella seconda parte, risponderò alle vostre domande aprendo un dibattito sugli argomenti trattati nell’esposizione.

    Consiglio di partecipare a chi desidera comprendere come e quando nascono i problemi della Palestina di oggi. I docenti degli istituti scolastici possono ricavare dagli incontri alcuni spunti di riflessione e approfondimento, dal momento che proporrò fonti visive e fornirò riferimenti bibliografici.

    Palestina-Israele. Una bussola storica: programma del corso

    12/1/2026 – Che cos’è il sionismo? Storia di un progetto politico che non coincide con l’ebraismo.

    19/1/2026 – «Straniero in terra propria»: storia del popolo e dell’identità palestinese.

    26/1/2026 – Il peso delle memorie: Shoah, Nakba, antisemitismo e apartheid tra storia e dibattito.

    2/2/2026 – Fine del processo di pace: errori e contraddizioni dagli accordi di Camp David a oggi.

    9/2/2026 – J’accuse: violenze criminali e la questione del genocidio.

    Come partecipare

    Gli incontri si svolgeranno in una sala con un numero limitato di posti. Le iscrizioni saranno a numero chiuso ed è necessario prenotare.

    Per iscriverti, telefona o invia un messaggio Whatsapp al numero 370.3494419. Nel testo, indica nome e cognome, numero di telefono e indirizzo e-mail. In alternativa, scrivi gli stessi dati all’indirizzo di posta elettronica centrolaquercia2000@gmail.com.

    L’iscrizione agli incontri prevede una quota di 20 euro, comprensivi di tutte e 5 le date, che dovrà essere versata all’inizio del primo incontro.

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  • Incontri di storia contemporanea all’UTL di Rubiera

    Incontri di storia contemporanea all’UTL di Rubiera

    Con l’arrivo dell’autunno, l’Università del tempo libero di Rubiera riprende le attività. Anche quest’anno avrò il piacere di condurre diversi incontri di storia contemporanea, raccontando alcuni passaggi chiave del Novecento italiano e globale.

    22/09: Anni cruciali

    Il primo appuntamento con la storia contemporanea sarà lunedì 22 settembre. In quel pomeriggio, parlerò di Anni cruciali. L’Italia dal “miracolo economico” alla strage di Bologna.

    Sarà un’occasione per osservare criticamente gli slanci e le contraddizioni di un periodo storico che ha trasformato la società, generando al tempo stesso aperture progressiste e tentazioni di ripiegamento.

    6/10: Le radici del presente

    Il secondo appuntamento, in programma lunedì 6 ottobre, proseguirà lungo il percorso tracciato il 22 settembre.

    Le radici del presente. L’Italia dagli anni Ottanta alla lunga stagnazione ci darà modo di riflettere sulle situazioni che hanno contribuito a innescare le crisi in atto nel nostro tempo.

    10/11: Giochi di potere

    Il terzo appuntamento, previsto per lunedì 10 novembre, aprirà una riflessione sui rapporti tra lo sport, la società e la politica.

    Giochi di potere. Le Olimpiadi nella storia mi darà l’occasione di raccontare alcune delle vicende più significative che hanno caratterizzato la nascita e lo sviluppo del movimento olimpico.

    In molti casi, infatti, lo sport è stato utilizzato come strumento di propaganda o come elemento funzionale alle relazioni internazionali.

    A pochi mesi dall’inizio dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, l’incontro permetterà di osservare da una prospettiva storica l’importanza politica, economica e sociale delle grandi manifestazioni sportive.

    Come partecipare agli incontri di storia contemporanea

    Tutti gli incontri si terranno a partire dalle ore 15 presso la Sala Lea Garofalo (via De Gasperi 3, Rubiera, RE).

    Per partecipare agli incontri, è necessario iscriversi contattando Vilma Bulla (ufficio Sport/Cultura del Comune di Rubiera):
    Tel.: 0522.622294;
    E-mail: vilmabulla@comune.rubiera.re.it.

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  • Terra contesa: corso sulla questione palestinese

    Terra contesa: corso sulla questione palestinese

    Giovedì 9 ottobre 2025, a Maranello, comincerà il mio primo corso di storia contemporanea alla Piccola università popolare di YAWP! Passioni in movimento. S’intitola Terra contesa. Palestina/Israele: una bussola storica. In 6 incontri, racconterò la storia della questione palestinese, approfondendo una serie di temi fondamentali per comprendere i drammi del presente e il genocidio attualmente in corso nella Striscia di Gaza.

    Perché un corso sulla questione palestinese?

    L’intellettuale palestinese Edward W. Said era convinto che «la conoscenza sia meglio dell’ignoranza. Da un punto di vista intellettuale, semplicemente non vi è giustificazione razionale alla scelta di una politica dell’ignoranza o all’uso dell’ignoranza come strumento di lotta. L’ignoranza è ignoranza, né più e né meno. Sempre e in ogni caso».

    L’ignoranza della storia permette a tante persone, in modi anche tra loro opposti, di pronunciare a sproposito accuse di “antisemitismo” o di tracciare paragoni fuorvianti tra i fatti del presente e la Shoah.

    Non sono solo “discorsi da bar” o chiacchere senza importanza. Quando si radicano nel senso comune, le false convinzioni storiche diventano errori condivisi e possono aprire la strada a situazioni pericolose. Non a caso, in diversi Paesi, stiamo assistendo a ritorni di fiamma del vero antisemitismo, ma anche a una recrudescenza dell’islamofobia, l’odio nei confronti delle persone musulmane.

    La questione palestinese ci è davvero così familiare? Sappiamo cosa diciamo quando parliamo di “sionismo” in relazione alla nascita di Israele? Conosciamo la storia e la cultura dei palestinesi? Abbiamo mai provato a osservare con rispetto e distacco entrambi i popoli che si contendono quell’unica terra, riflettendo su quel concetto di “diaspora” che da tempo ormai li accomuna?

    Disinnescare i discorsi d’odio

    Con l’ignoranza non si contrastano le narrazioni propagandistiche, le fake news e le polarizzazioni. Anzi, al contrario, la mancanza di conoscenza è il terreno di coltura perfetto per i discorsi che inneggiano ad annientare l’altro.

    Molto spesso i promotori dei conflitti fanno leva su ricostruzioni distorte del passato per confondere le idee e polarizzare la società. Da tale atteggiamento derivano effetti divisivi. Si riducono gli spazi del dialogo, mentre cresce il desiderio di schierarsi “per partito preso”.

    Per comprendere meglio ciò che accade in Palestina, senza lasciarsi intrappolare dalle contrapposte retoriche d’odio, è utile ricostruire correttamente e criticamente le radici storiche dei problemi attuali, al fine ultimo di generare o consolidare una cultura di pace

    Mettendo a confronto le vicende dei palestinesi e quelle degli ebrei che hanno realizzato i progetti dei sionismi, sarà più facile individuare le contraddizioni alla base delle attuali tragedie. Riconoscendo la pericolosità di un discorso identitario che esclude la convivenza con l’altro, sarà possibile riflettere sul senso d’impotenza che proviamo nel presente.

    Terra contesa: il programma

    Gli incontri si terranno di giovedì sera, tra le 20:30 e le 22:30. Nella prima parte, terrò la relazione storica, sfruttando anche immagini e/o materiali multimediali. Nella seconda parte, risponderò alle domande, aprendo un dibattito sugli argomenti trattati nell’esposizione.

    Il programma degli incontri sarà il seguente.

    9/10: Terra contesa. La Palestina e il Medio Oriente nell’età contemporanea.

    16/10: Che cos’è il sionismo? Storia di un progetto politico che non coincide con l’ebraismo.

    23/10: «Straniero in terra propria». Storia del popolo e dell’identità palestinese.

    6/11: Fine del processo di pace. Errori e contraddizioni da Camp David a Oslo.

    13/11: Il peso delle memorie. Shoah, Nakba, antisemitismo e apartheid tra storia e dibattito.

    20/11: J’accuse. Violenze criminali e la questione del genocidio.

    Come partecipare

    Come tutti i corsi e le attività dell’associazione YAWP, il corso Terra contesa si svolgerà presso la sede di via Grizzaga 107, a Bell’Italia di Maranello (MO).

    È necessario iscriversi almeno 1 settimana prima dell’inizio. I posti sono limitati e consiglio di prenotare per tempo.

    La partecipazione è riservata ai soci di YAWP. Si può fare la tessera per l’occasione e in qualsiasi momento. Dura 12 mesi dall’attivazione e costa 20€ per gli adulti, 10€ per i ragazzi da 13 a 18 anni ed è gratuita per i bambini.

    Per info e iscrizioni:
    Tel. 329 68 68 387
    E-Mail: yawpmaranello@gmail.com

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  • La storia e il presente: incontri a Campogalliano

    La storia e il presente: incontri a Campogalliano

    Lunedì 6 ottobre 2025 a Campogalliano comincerà il ciclo di incontri La storia e il presente. Dalle guerre mondiali alle sfide del XXI secolo.

    In 10 appuntamenti, fino al 22 dicembre, ripercorreremo le principali vicende accadute nel Novecento. Ci muoveremo dalla dimensione locale agli scenari più ampi della storia globale.

    Tenendo bene in vista l’obiettivo di Storia oggi, rivolgeremo lo sguardo al passato partendo dal presente. Per capire meglio i problemi di oggi, è utile andare alla ricerca delle loro radici storiche. La capacità di percepire i cambiamenti vissuti dagli Stati e dalle società nel corso del tempo ci aiuta, infatti, a maturare uno sguardo critico sul presente.

    Come si svolgono gli incontri

    Ogni incontro durerà circa due ore. Nella prima parte, terrò la relazione storica, sfruttando anche immagini e/o materiali multimediali. Nella seconda parte, risponderò alle vostre domande aprendo un dibattito sugli argomenti trattati nell’esposizione.

    Consiglio di partecipare a chi desidera comprendere le radici storiche del presente. I docenti degli istituti scolastici possono ricavare dagli incontri alcuni spunti di riflessione e approfondimento, dal momento che proporrò fonti visive e fornirò riferimenti bibliografici.

    La storia e il presente: il programma

    6/10/2025 – La Grande Guerra: inizia il Secolo Breve.

    13/10/2025 – Il primo dopoguerra: dalle speranze rivoluzionarie all’ascesa dei fascismi.

    20/10/2025 – L’Europa degli anni ‘30: dalla crisi economica del 1929 alla guerra civile spagnola.

    3/11/2025 – La Seconda guerra mondiale e la Resistenza europea: scenari di un conflitto totale.

    10/11/2025 – L’Italia del secondo dopoguerra: dalla ricostruzione a “Mani pulite”.

    17/11/2025 – L’Europa del secondo dopoguerra: dai primi accordi economici all’Unione Europea.

    24/11/2025 – Un mondo bipolare: la guerra fredda dalla Corea al collasso dell’URSS.

    1/12/2025 – Terra contesa: il Medio Oriente tra colonialismo, decolonizzazione e lotte per il potere.

    15/12/2025 – La storia non finisce: conflitti e tensioni tra i Balcani e l’Europa orientale.

    22/12/2025 – L’età della policrisi: le radici dei disastri climatici e delle guerre di oggi.

    Come partecipare

    Gli incontri si svolgeranno in una sala con un numero limitato di posti. Le iscrizioni saranno a numero chiuso ed è necessario prenotare.

    Per iscriverti, telefona o invia un messaggio Whatsapp al numero 370.3494419. Nel testo, indica nome e cognome, numero di telefono e indirizzo e-mail. In alternativa, scrivi gli stessi dati all’indirizzo di posta elettronica centrolaquercia2000@gmail.com.

    L’iscrizione agli incontri prevede una quota di 20 euro, comprensivi di tutte e 10 le date, che dovrà essere versata all’inizio del primo incontro.

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