Storia oggi

Il blog di Daniel Degli Esposti

Categoria: Storie in cammino

  • L’eccidio di Crespellano: intervento storico

    L’eccidio di Crespellano: intervento storico

    Sabato 30 agosto 2025 ci incontriamo per ricordare l’81° anniversario dell’eccidio di Crespellano, avvenuto il 28 agosto 1944.

    L’appuntamento è fissato per le ore 10 in piazza A. Berozzi (Crespellano, Valsamoggia). Lì Daniel Degli Esposti terrà il primo di tre interventi narrativi itineranti per ricostruire quella vicenda, inserendola nel suo contesto storico.

    Alle 11:15 il corpo bandistico Remigio Zanoli 1861 ci accompagnerà in corteo verso il monumento dedicato alle vittime dell’eccidio, dove si terranno il racconto storico finale e gli interventi istituzionali.

    L’iniziativa è promossa dal Comune di Valsamoggia, dalla Fondazione Rocca dei Bentivoglio, da ANPI Crespellano e dalle altre sezioni ANPI di Valsamoggia. La partecipazione è gratuita e non è necessario prenotare.

    Gli eventi dell’agosto 1944: una piccola anteprima

    Tra il 20 e il 27 agosto i tedeschi e i fascisti piombarono nella zona di Monte San Pietro per sorprendere i partigiani. Le forze di occupazione volevano infliggere colpi significativi alle strutture della Resistenza e rimpolpare con nuovi ostaggi i battaglioni della TODT impiegati nel rafforza-mento della Linea Gotica.

    Il diciassettenne Otello Palmieri era un informatore dei “ribelli” ed era figlio di un uomo che non aveva mai voluto iscriversi al PNF. Dal momento che le spie lo avevano inserito nell’elenco degli individui pericolosi, il 27 agosto fu rastrellato insieme a un’ottantina di persone sospette e venne rinchiuso in una cantina di Calderino.

    Sessant’anni dopo, il segno di quel dramma restava impresso nella coscienza dell’ormai anziano Otello Palmieri. La rielaborazione della vicenda gli aveva condizionato l’esistenza e lo aveva portato a far emergere il bisogno di raccontare l’ineffabile attraverso i meccanismi di occultamento e disvelamento che caratterizzano le testimonianze degli eventi passati.

    I fascisti del Battaglione “Volontari della Morte” e la seconda compagnia del presidio GNR di Castel D’Aiano non si accontentarono di uccidere quattro uomini nel luogo di detenzione. Giunti in località Fagnano, i militi della GNR catturarono e fucilarono sul posto i disertori Pompilio Nanni e Marino Venturi.

    L’eccidio di Crespellano

    Il 28 agosto gli ostaggi superstiti furono caricati su un camion e vennero condotti lungo la strada per Bologna. Il conducente attraversò la località Muffa, fermò il mezzo poche centinaia di metri prima di entrare a Crespellano e fece allineare quattro individui al muro che costeggiava la strada provinciale, per offrire al plotone d’esecuzione bersagli più agevoli.

    Non è stato possibile stabilire con certezza se alcuni uomini avessero tentato la fuga o se si fosse verificato un atto di insubordinazione, ma la risolutezza dei fascisti non lasciò spazio ad alcuna speranza.

    I prigionieri rimasti sul camion furono costretti ad assistere alla fucilazione dei compagni. Secondo Otello Palmieri, la raffica partì dai fucili di alcuni fascisti che appartenevano alla classe 1925 e avevano frequentato le scuole nel territorio di Monte San Pietro.

    La testimone Celestina Salmi confermò che i membri del plotone non si limitarono a scaricare i mitragliatori contro i condannati, ma infierirono sui corpi già crivellati con diverse pugnalate. Secondo i testimoni già citati, dopo aver portato a termine l’esecuzione, i fascisti si allontanarono cantando e intimarono ai cittadini di non toccare i cadaveri, affinché la loro sorte fosse un monito per i sostenitori della Resistenza.

    Soltanto l’indomani Celestina Salmi riuscì a ricomporre le salme per facilitarne l’identificazione e allontanare l’orrore dagli sguardi dei passanti.

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  • Vignola 1945: passeggiata storica

    Vignola 1945: passeggiata storica

    Martedì 29 luglio 2025 ti aspetto alla passeggiata storica Vignola 1945. Ricostruire, ricominciare. Camminando tra le strade e le piazze del centro, conoscerai le sfide dell’estate di ottant’anni fa, quando il dopoguerra chiamò le donne e gli uomini a un impegno collettivo per costruire una società più giusta.

    Ascolterai anche le voci di persone che vissero da protagoniste quell’epoca decisiva grazie alle letture attoriali di Federico Benuzzi. 

    Estate 1945: una piccola anteprima

    Nell’estate 1945, le forze politiche antifasciste esortano i cittadini a impegnarsi nella ricostruzione materiale. Anche nelle province più povere, come quella modenese, le sezioni locali del Comitato di liberazione nazionale si attivano per ricostruire i paesi e garantire a tutti un reddito.

    Nessuno riuscirebbe a reggere un terzo inverno di emergenza assoluta. Occorre, quindi, completare i lavori più urgenti prima dell’autunno. Si comincia dalla messa in sicurezza dei centri abitati, poi si procede con i progetti più complessi.

    I CLN cercano di garantire a tutti i cittadini un minimo di lavoro. Anche a Vignola, soddisfare i bisogni primari dei più poveri diventa un obiettivo imprescindibile per generare fiducia nelle istituzioni.

    Quando le risorse non sono sufficienti, diversi sindaci nell’orbita del Partito comunista chiedono contributi alle persone benestanti, specialmente se avevano sostenuto l’ascesa del fascismo e le politiche del regime. Le Sinistre non vogliono infatti che il Paese rinasca sulle spalle degli ultimi.

    Per scoprire queste e altre storie del dopoguerra a Vignola, ti aspetto alla passeggiata del 29 luglio.

    Come partecipare a Vignola 1945

    Per partecipare alla passeggiata storica Vignola 1945. Ricostruire, ricominciare, con narrazioni di Daniel Degli Esposti e letture di Federico Benuzzi, è necessario iscriversi. Occorre inoltre pagare una quota di partecipazione, da versare alla partenza: 10€ a persona, 5€ per ragazze e ragazzi minori di 12 anni, gratuito per bambine e bambini minori di 6 anni. Anche i tuoi amici a quattro zampe sono i benvenuti!

    Il ritrovo è fissato per martedì 29 luglio alle 20:45 in piazza Braglia. La partenza è prevista per le ore 21. L’evento dura circa 2 ore, comprese le soste per le narrazioni storiche. La passeggiata si svolgerà su un percorso urbano, non ad anello, e si concluderà nel giardino del Municipio. Da lì, sarà possibile raggiungere il punto di partenza con una camminata di 5 minuti.

    Qui sotto trovi il modulo per l’iscrizione alla passeggiata.

  • Passeggiata storica contro la guerra a Modena

    Passeggiata storica contro la guerra a Modena

    Giovedì 10 luglio 2025 ti aspetto a Modena per la passeggiata storica Né un uomo, né un soldo. Modenesi contro la guerra: 1911-1968. Camminando nel centro storico della città, ti farò scoprire le vicende delle donne e degli uomini che si ribellarono ai conflitti. Ascolterai anche le loro voci grazie alle letture attoriali di Federico Benuzzi. In questa passeggiata storica contro la guerra scoprirai le vicende di chi mise la voce e il corpo al servizio della pace.

    Una piccola anteprima della passeggiata storica contro la guerra

    Nel 1911 l’industria pesante e l’alta finanza convincono il primo ministro Giovanni Giolitti ad attaccare l’Impero ottomano. La guerra italo-turca galvanizza i nazionalisti, che sognano la conquista della Libia. La canzone Tripoli bel suol d’amore accompagna la propaganda interventista, ma nel Paese c’è chi non ci sta.

    Le famiglie contadine e operaie non si lasciano sedurre dal patriottismo. I loro problemi sono diversi e molto più impellenti: le fatiche del lavoro, i salari troppo bassi, lo sfruttamento, l’invisibilità sociale. Perché dovrebbero partire per una guerra che avvantaggia i benestanti?

    A Modena, come in tante altre città, alcune persone cercano di fermare le partenze dei soldati. La loro protesta apre la lunga serie delle lotte contro le guerre del Novecento italiano e globale. Nei decenni successivi, il popolo modenese si farà sentire – in tempi e in modi diversi – per contrastare il militarismo e invocare la pace.

    Per scoprire queste storie di coraggio e impegno civile, ti aspetto alla passeggiata storica contro la guerra.

    Come partecipare

    Per partecipare alla passeggiata storica Né un uomo, né un soldo. Modenesi contro la guerra: 1911-1968, con narrazioni di Daniel Degli Esposti, è necessario iscriversi. Occorre inoltre pagare una quota di partecipazione, da versare alla partenza: 10€ a persona, 5€ per ragazze e ragazzi minori di 12 anni, gratuito per bambine e bambini minori di 6 anni. Anche i tuoi amici a quattro zampe sono i benvenuti!

    Il ritrovo è fissato per giovedì 10 luglio alle 20:45 davanti al teatro Storchi, in Largo Garibaldi 15. La partenza è prevista per le ore 21. L’evento dura circa 2 ore, comprese le soste per le narrazioni storiche. La passeggiata si svolgerà su un percorso urbano, non ad anello, e si concluderà in piazza Grande. Da lì, sarà possibile raggiungere il punto di partenza con una camminata di 10 minuti.

    Qui trovi il modulo per l’iscrizione alla passeggiata.

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  • Tu mi devi seppellir: trekking storico a Castello di Serravalle

    Tu mi devi seppellir: trekking storico a Castello di Serravalle

    Domenica 6 luglio 2025 ti aspetto a Castello di Serravalle per il trekking storico Tu mi devi seppellir. Ripercorreremo la strada che l’8 luglio 1945 fu la cornice di un grande funerale partigiano. In quel giorno vennero onorati Enrico Mazzoni, Sissinio Palmieri, Ferdinando Predieri e Agostino Rizieri, morti sull’Appennino modenese l’11 agosto 1944 mentre erano attivi nella Resistenza.

    Racconterò le vicende di questi quattro giovani, ma anche quello che accadde agli altri partigiani seppelliti successivamente nel famedio del cimitero. Le loro storie s’intrecciano alle esperienze della comunità locale, costretta più volte a fare i conti con i fascisti della “Banda Zanarini”.

    Perché in quel giorno d’agosto Enrico, Sissinio, Ferdinando e Agostino si trovavano vicino alla confluenza tra i torrenti Leo e Scoltenna, dove nasce il Panaro? Cosa vivevano, nel frattempo, i loro familiari e i contadini rimasti a Castello di Serravalle? Come si arrivò a organizzare il grande funerale partigiano? Lo scoprirai domenica 6 luglio durante il trekking storico!

    Come partecipare al trekking storico a Castello di Serravalle

    Il ritrovo è fissato per domenica 6 luglio alle ore 8:30 nella piazza di Castelletto, di fronte alla sede del municipio. Il trekking storico durerà circa 2 ore e 30 minuti, comprese le soste per le narrazioni.

    L’ultimo racconto si terrà nel parco dedicato a Carolina Predieri, staffetta partigiana e donna impegnata per tutta la vita nella sfera pubblica locale. Lì ci sarà un aperitivo per tutte e per tutti, preparato dal Centro sociale Gino Baiesi.

    La partecipazione prevede un contributo di 5€ ed è fortemente consigliata l’iscrizione. Per chiedere informazioni e per prenotare, puoi contattare tramite Whatsapp Nadia Casarini (3494334403) o Ivonne Morandini – 3397559761.

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  • Sul sentiero di Alex: trekking storico a Modena

    Sul sentiero di Alex: trekking storico a Modena

    Giovedì 3 luglio 2025 ci incontriamo a Modena per il trekking urbano Sul sentiero di Alex. Sarà un evento dedicato alla vita e al pensiero di Alexander Langer, promotore di convivenza, diritti umani, pace e riconciliazione con la natura.

    Camminando tra i parchi di Modena, racconterò la storia di questo protagonista del secondo Novecento europeo. Mi affiancheranno persone amiche della nonviolenza, che leggeranno brani scritti da Langer nelle fasi del suo impegno civile.

    A trent’anni esatti dal 3 luglio 1995, quando Alex scelse di lasciare questo mondo, riprenderemo gli innumerevoli fili del suo pensiero. Ci muoveremo dall’ecologia alla gestione dell’economia, dalla costruzione di una sana convivenza ai tentativi di fermare le guerre.

    Alexander Langer: una piccola anteprima

    Alexander Langer (1946-1995) incarna la complessità del Novecento. Tirolese di Sterzing/Vipiteno, in gioventù riflette sulla propria identità, elaborando principi di convivenza per contrastare i nazionalismi e valorizzare le specificità di ciascun gruppo umano.

    La formazione cattolica lo porta a mettere al centro dell’attenzione la dignità di ogni persona. Puntando a una maggiore giustizia sociale, nella seconda parte degli anni Sessanta comincia a militare nei movimenti giovanili. Aderisce a Lotta Continua e s’interroga sulle conseguenze sociali e ambientali dello sviluppo economico.

    Come docente, giornalista e attivista, approfondisce le riflessioni sull’ecologia. Alla fine degli anni Settanta promuove il gruppo politico dei Verdi, di cui diventerà parlamentare europeo.

    Ripensando ai principi della convivenza, Langer si confronta col Movimento Nonviolento. Promuove un pacifismo concreto, basato sull’azione dal basso e sui contatti tra le parti dialoganti dei popoli. Mette alla prova le sue esperienze nel disperato tentativo di fermare la guerra nell’ex-Jugoslavia, in cui le radicalizzazioni nazionaliste e il cinismo dell’Occidente contribuiscono a generare scenari brutali.

    Per scoprire la vita e il pensiero di Alexander Langer, ti aspetto alla passeggiata storica di giovedì 3 luglio a Modena.

    Come partecipare

    Il ritrovo per il trekking urbano Sul sentiero di Alex è fissato per giovedì 3 luglio alle ore 18:30 al Bonvi Parken. Ci incontriamo all’ingresso lungo viale Amendola, vicino alla Baracchina.

    Dopo un percorso facile di circa 2 ore, comprese le soste narrative, arriveremo al Parco Amendola. Dopo l’ultimo racconto, andremo al chiosco del Loving Amendola, dove ci sarà un aperitivo.

    Alle ore 21:30, nello spazio eventi del Parco Amendola, ci sarà lo spettacolo di musica e parole Il viaggiatore leggero. 30 anni senza Alexander Langer, a cura di SOTTOPELLE – collettivo artistico.

    Per partecipare al trekking storico, è gradita l’iscrizione (e-mail: movimentononviolentomodena@gmail.com; cell. 349 3704622).

    L’evento è promosso dal Movimento Nonviolento – Gruppo territoriale di Modena, dal Comune di Modena, da Europe Direct Modena e dal Quartiere 3 in collaborazione con Casa per la Pace Modena odv, Loving Amendola, Sottopelle – collettivo artistico, Collettivo Amigdala, Officina Windsor Park, ARCI Modena e Tam-Tam di Pace.

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