Venerdì 1° maggio 2026, Festa dei lavoratori, ci incontriamo a Sassuolo per la pedalata storica Il lavoro e la lotta. Storie di pace, dignità e diritti.
L’appuntamento è fissato alle ore 15:30 al Circolo ARCI Alete Pagliani, in via Monchio 1.
Pedaleremo per circa 2 ore, comprese le soste per le narrazioni storiche.
Scopriremo le vicende delle donne e degli uomini che, tra la fine dell’Ottocento e il Novecento, hanno tenuto insieme il lavoro e la lotta. Racconterò gli scioperi e le mobilitazioni, le lotte sindacali e le rivendicazioni dei cittadini.
Sarà un’occasione per riflettere sull’importanza di unire le forze per rivendicare la fine delle ingiustizie.
Come partecipare alla pedalata Il lavoro e la lotta
La partecipazione alla pedalata storica Il lavoro e la lotta è gratuita e non è necessario prenotare.
Al rientro presso il Circolo ARCI Alete Pagliani sarà offerto un aperitivo.
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Sabato 2 maggio 2026 ci incontriamo a Castel D’Aiano per un’escursione sulla Linea Gotica. Anna Cinelli, Guida ambientale certificata dalla Regione Emilia-Romagna, ci accompagnerà in un trekking sul Monte della Spe.
Andremo ad esplorare le trincee sulla Linea Gotica, il sistema difensivo fatto costruire dai tedeschi per frenare l’avanzata degli anglo-americani in Italia. Oggi ne sono rimasti solo alcuni frammenti, da cui partiranno i racconti della giornata.
Io porterò un contributo storico, raccontando le vicende delle donne e degli uomini che hanno attivato, animato e completato la Resistenzasull’Appenninobolognese.
Come partecipare all’escursione sulla Linea Gotica
La partenza dell’escursione sulla Linea Gotica Tra le trincee della memoria è prevista per sabato 2 maggio alle ore 10. Per partecipare, occorre iscriversi contattando Anna Cinelli (333. 4769010). Al momento dell’iscrizione, sarà comunicato il luogo di ritrovo.
L’escursione durerà circa 6 ore, dalle 10 alle 16.
La guida è disponibile a fornire informazioni tecniche sul percorso e sull’equipaggiamento più adatto. Raccomando, tuttavia, di indossare scarpe adatte a un’escursione in ambiente di bassa montagna (ad esempio da trekking o da hiking), di portare una giacca impermeabile/antivento e una scorta d’acqua.
La partecipazione prevede una quota di € 20 (adulti), comprensiva di servizio di accompagnamento da parte Guida Ambientale qualificata e di un narratore storico.
Una piccola anteprima
Nella seconda parte dell’estate 1944, le formazioni della Resistenza bolognese intensificano gli attacchi e i sabotaggi, confidando in una rapida avanzata delle forze anglo-americane dopo la liberazione di Firenze.
All’inizio di settembre, il Comando unico militare dell’Emilia-Romagna ordina alle brigate partigiane di preparare l’insurrezione generale. Gli organizzatori della lotta armata sperano di liberare le città prima che arrivi l’inverno. Gli organici delle formazioni si allargano ulteriormente in vista dell’ultimo sforzo bellico.
Il momento decisivo sembra vicino, ma per gli anglo-americani il crinale dell’Appennino rimane un ostacolo difficile da superare.
Si avvicina l’autunno…
Il peggioramento delle condizioni meteorologiche complica i piani degli Alleati, che all’inizio dell’autunno liberano Rimini e avanzano in Romagna, ma nei settori centrali e occidentali del fronte rimangono bloccati sul versante toscano.
Nel frattempo, le forze armate della Germania nazista estendono le fortificazioni della Linea Gotica. Sull’Appennino tosco-emiliano, gli ingegneri militari sfruttano la conformazione del crinale per ridurre il numero dei manufatti in cemento.
Fortificare il crinale
Per velocizzare l’esecuzione delle opere, i tedeschi hanno bisogno di allargare gli organici dell’Organizzazione Todt. I reparti militari setacciano il territorio alla ricerca di persone impiegabili nei cantieri.
Nel corso dei rastrellamenti, catturano decine di adolescenti, anziani validi e uomini esentati dal servizio di leva per trasferirli immediatamente al lavoro sulla Linea Gotica o nei campi di raccolta per la deportazione in Germania.
Cantieri a rilento
I cantieri dell’OT sono sottoposti a disciplina militare. Gli operai catturati nei rastrellamenti non possono mai abbandonare il loro posto. I pericoli sono molteplici: lungo la Linea Gotica avvengono ripetute incursioni aeree e anche la Resistenza organizza diversi attacchi per bloccare i lavori di fortificazione.
In alcuni casi, anche le imprese incaricate dall’OT rallentano i ritmi o eseguono le opere con l’intenzione di sabotare lo sforzo militare della Germania nazista.
Questa scelta comporta l’assunzione di un rischio: quando i militari si accorgono che i risultati sono inferiori agli obiettivi, possono revocare le concessioni e sostituire rapidamente gli operai, trasferendoli in altre destinazioni pericolose o nei campi di lavoro in Germania.
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Domenica 3 maggio 2026 ci incontriamo alle 15:30 nel parcheggio del Parco Ferrari in via Emilia Ovest per una pedalata storica tra i parchi di Modena.
Racconterò come nascono le aree verdi, cosa c’era prima al loro posto e per quali motivi portano i nomi attuali.
Sarà un modo per conoscere meglio alcuni spazi che ci permettono di vivere meglio la città, ma anche per riflettere sull’importanza urbanistica dei parchi nell’era della crisi climatica.
Quando a Modena si è cominciato a pensare che fosse necessario pianificare la presenza dei parchi? Quali sono state le prime aree a essere effettivamente trasformate in parchi urbani? Chi si è occupata/occupato della loro progettazione e realizzazione? Quali ostacoli si sono manifestati lungo il percorso che ha portato alla loro nascita?
E ancora: perché le memorie del Novecento modenese s’intrecciano così fortemente ai parchi? Quali storie sono custodite in questi spazi di socialità?
Queste e altre domande ci accompagneranno in una pedalata facile e adatta a tutti, che si concluderà entro le ore 18:45.
Indicazioni organizzative per la pedalata storica tra i parchi di Modena
La partecipazione all’uscita è riservata ai soci FIAB (ci si può iscrivere anche online partendo da qui). Si può rinnovare la tessera FIAB anche prima della partenza.
Ritrovo nel parcheggio del Parco Ferrari in via Emilia Ovest (in strada Vaciglio Sud) alle ore 15:30
Distanza totale: 16 km – pianeggiante
Fondo: asfalto e ghiaia – ciclabili urbane e percorsi nei parchi
Bici adatte: qualsiasi – in buone condizioni e dispositivi a norma Codice della Strada
Casco raccomandato
In caso di maltempo l’uscita potrà essere rinviata
Quota per assicurazione: 3€
Info: Josè – 3292024420.
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Si avvicina il 25 aprile 2026 ed ecco un post che contiene le indicazioni su tutti gli eventi di Storia oggiintorno alla Festa della Liberazione.
L’elenco è in aggiornamento costante man mano che si definiscono i dettagli delle singole iniziative. Cliccando sui link, puoi trovare ulteriori informazioni sugli eventi.
Sabato 18 aprile
Bazzano, Valsamoggia (BO) – Rocca dei Bentivoglio – ore 16:30
Inaugurazione della mostra Rifare l’Italia. Repubblica, rinascita e impegno delle donne in Valsamoggia.
Il 22 e il 26 aprile 2026 ti aspetto per due appuntamenti sulla storia della Resistenza a Campogalliano. Nell’81° anniversario della Liberazione l’amministrazione comunale ha deciso di inserire nel Giro d’Italia per la pace una narrazione-spettacolo e un trekking urbano.
Non c’era tempo per la paura: narrazione-spettacolo
Mercoledì 22 aprile, alle ore 20:30, nell’Oratorio San Rocco di Piazza Castello, si terrà la narrazione-spettacoloNon c’era tempo per la paura. La Resistenza a Campogalliano e nella pianura modenese. I miei racconti storici saranno arricchiti da letture di Federico Benuzzi.
Ripercorreremo la storia locale della Resistenza facendo emergere le motivazioni che portarono le donne e gli uomini di Campogalliano a scegliere di sostenerla e di partecipare in prima persona al movimento di Liberazione.
Come si viveva nella quotidianità della guerra? Quale contributo arrivò dalle donne della pianura modenese? Perché l’unità delle forze antifasciste superò le difficoltà di due inverni sotto l’occupazione tedesca? Come si arrivò alla conquista della Liberazione?
Il racconto della storia e le parole di quell’epoca ci faranno riscoprire il significato umano della Resistenza.
La partecipazione è gratuita e non è necessario prenotare grazie al sostegno del Comune di Campogalliano.
Passi partigiani: trekking sulla Resistenza a Campogalliano
Domenica 26 aprile ci incontriamo alle 9:30 davanti al municipio di Campogalliano (piazza Vittorio Emanuele II) per il trekking urbano Passi partigiani.
Camminando nel centro di Campogalliano, andremo alla scoperta di ciò che accadde nei venti mesi della Resistenza e dei segni lasciati da chi ha scelto di ricordare il movimento di Liberazione.
Gli spazi urbani, oggi luoghi di vita, furono attraversati dalle vicende della guerra e alcuni monumenti ne cristallizzano il ricordo.
Conoscere la storia aiuta a capire il senso di quegli eventi, che ritrovano vicinanza e concretezza nel racconto sui luoghi in cui avvennero.
Il trekking è facile, adatto a tutte e a tutti. La partecipazione è gratuita e non è necessario prenotare.
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Sabato 25 aprile 2026 ti aspetto a Bosco Albergati per una passeggiata storica sulla Resistenza a Castelfranco Emilia.
L’appuntamento è alle ore 11 all’ingresso dell’area di Bosco Albergati, in via Lavichielle 6. Cammineremo per circa un’ora lungo un percorso ad anello tra il giardino storico della villa e la “città degli alberi”.
Racconterò diverse vicende della lotta di Liberazione nella Quarta zona partigiana modenese, che comprendeva Castelfranco, San Cesario, Piumazzo e Manzolino. Sarà un’occasione per scoprire come si sviluppò la Resistenza in un territorio fondamentale per l’agricoltura e l’allevamento.
Cosa cercavano di ottenere i partigiani nei rapporti con le famiglie contadine? Quali scelte permisero alla Resistenza di accattivarsi il favore o la benevolenza di molte persone comuni? Perché la vita quotidiana nascondeva insidie e pericoli anche quando il fronte non era ancora arrivato sulla Linea Gotica?
Per scoprire tutto questo, e per conoscere altre storie della Resistenza a Castelfranco, ti aspetto a Bosco Albergati.
Resistenza a Castelfranco: come partecipare
La partecipazione alla passeggiata storica è gratuita e non è necessario prenotare.
L’iniziativa è promossa dal Partito democratico Castelfranco Emilia – San Cesario sul Panaro, che alle 12:30 organizza un pranzo di autofinanziamento per la Festa della Liberazione. Per partecipare al pranzo, sempre nell’area di Bosco Albergati, occorre prenotare (Marco: 328.1417234 – Nara: 338.1015042 – Paola: 338.2125663).
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Mercoledì 22 aprile 2026 ci incontriamo alle 10 per una camminata storico-narrativa sulla Resistenza a San Cesario sul Panaro.
Il ritrovo sarà presso la villa Boschetti di San Cesario sul Panaro (Corso Libertà 49). Il percorso, ad anello, dura un paio d’ore, comprese le soste narrative. Cammineremo lungo il percorsoPanaro: sentiero del tempo. Usciti dal centro storico, percorreremo tratti su asfalto, su ghiaia e su fondo sterrato.
Consiglio di indossare scarpe comode e un cappellino per proteggersi dal sole. Portare con sé una scorta d’acqua è una buona idea, specialmente se la mattinata sarà calda.
La partecipazione alla camminata è gratuita e non è necessario prenotare. L’iniziativa è organizzata dal Comune di San Cesario sul Panaro ed è aperta alle classi terze della scuola secondaria di 1° grado “Pacinotti”.
Resistenza a San Cesario: una piccola anteprima
Nei venti mesi dell’occupazione nazista e del fascismo repubblicano, San Cesario sul Panaro fa parte della Quarta zona partigiana modenese, insieme a Castelfranco Emilia e alle sue frazioni.
Le campagne lungo la riva destra del Panaro sono fondamentali per nutrire e sostenere l’organizzazione della Resistenza. Il Comitato di liberazione nazionale invita le famiglie contadine a intraprendere forme di lotta nonviolenta, nascondendo il cibo destinato a sostenere lo sforzo bellico nazi-fascista e ostacolando i piani delle autorità occupanti.
Le formazioni partigiane s’impegnano a non ingaggiare scontri armati per non attirare le attenzioni dei tedeschi, favorendo così il trasferimento di viveri e rifornimenti alle brigate attive in montagna.
I rapporti tra la Resistenza e la società contadina
Tra l’estate e l’autunno del 1944 i partigiani aiutano i contadini nella difesa del bestiame, bloccando le requisizioni naziste e ostacolando le razzie delle milizie che collaborano con le forze occupanti.
Queste azioni consolidano i rapporti tra la Resistenza e i lavoratori delle campagne. Gli organizzatori della lotta partigiana confidano che gli anglo-americani continuino ad avanzare verso nord e si preparano a insorgere per conquistarsi la Liberazione prima dell’inverno.
Accolgono, così, nuovi volontari nelle formazioni, coinvolgendo persone meno preparate ad affrontare la vita in clandestinità.
Per scoprire altri aspetti della Resistenza a San Cesario sul Panaro, ti aspetto alla camminata lungo il sentiero del tempo.
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Sabato 11 aprile 2026 ci incontriamo per una passeggiata con storie di Resistenza a Modena. Ribelli ti farà scoprire come le lotte per la conquista di diritti e di migliori condizioni di vita abbiano reso possibile la Resistenza. Vedrai anche che, nel dopoguerra, l’eredità della lotta partigiana alimentò nuove rivendicazioni.
Perché le fabbriche modenesi furono spesso caratterizzate dai conflitti sociali? Come agirono i sindacati nelle fasi più difficili del Novecento? Dopo l’8 settembre 1943, quali spinte diffusero nella società la scelta della Resistenza? Come si comportarono coloro che decisero di non prendere le armi? E quali speranze animarono le nuove stagioni della lotta dopo la Liberazione?
Il ritrovo è fissato alle ore 14:50 davanti alla Biblioteca Crocetta, in largo Mario Alberto Pucci 33, La partenza è prevista per le ore 15:00. Se vuoi partecipare, iscriviti seguendo le indicazioni presenti nella parte finale dell’articolo.
Storie di Resistenza a Modena: come partecipare
Per partecipare alla passeggiata storica Ribelli. Storie di lotta e di Resistenza a Modena, con narrazioni di Daniel Degli Esposti e letture di Federico Benuzzi, è necessario iscriversi. Occorre inoltre pagare una quota di partecipazione, da versare alla partenza: 10€ a persona, 5€ per ragazze e ragazzi minori di 12 anni, gratuito per bambine e bambini minori di 6 anni. Anche i tuoi amici a quattro zampe sono i benvenuti!
L’evento dura circa 2 ore, comprese le soste per le narrazioni storiche. La passeggiata si svolgerà su un percorso urbano, non ad anello. Dalla tappa conclusiva, sarà possibile raggiungere il punto di partenza con una camminata di circa 10 minuti.
Per iscriverti alla passeggiata, scrivi una e-mail con il tuo nome e cognome e con il numero dei partecipanti a info@storiaoggi.it.
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Cammineremo per un paio d’ore, andando insieme sui luoghi che portano le memorie di diverse associazioni o che tuttora ospitano le loro sedi.
Lì racconterò le origini del volontariato modenese, partendo da una serie di domande e di curiosità che hanno acceso la scintilla della ricerca storica: quando comincia l’avventura della solidarietà? Chi la inaugura? Quali problemi cerca di risolvere e quali speranze alimentano le attività dei gruppi?
Nell’anno in cui Modena è capitale del volontariato, riscoprire le radici di un impegno collettivo al servizio della collettività e del benessere pubblico aiuta a consolidare e a rilanciare attività sempre più importanti per l’assistenza nei confronti delle persone bisognose e per migliorare la convivenza all’interno della comunità.
Come partecipare
Il trekking urbano è gratuito. Per partecipare, è necessario iscriversi compilando il form raggiungibile da qui.
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Domenica 22 marzo 2026 accompagnerò le socie e i soci della Federazione italiana ambiente e bicicletta (FIAB) nella pedalata storicaLa locomotiva.
Ci incontreremo a Vaciglio (strada Vaciglio sud) alle ore 9. Lungo la pista ciclabile Modena-Vignola, scopriremo le storie della linea ferroviaria che correva lungo lo stesso tracciato.
Alla fine dell’Ottocento la locomotiva accorciò le distanze tra i paesi della provincia: chi lavorò per farla fischiare tra le campagne? Quali speranze di riscatto e di progresso si accesero grazie al treno? Salire a bordo era alla portata di tutti? E perché, a un certo punto della storia, si è deciso di rinunciare alla ferrovia, sostituita infine da una pista ciclabile?
Lungo il viaggio, i miei racconti storici apriranno una finestra su quel mondo così vicino nel tempo, ma così lontano dalle nostre esperienze di ogni giorno. Sarà un modo per conoscere come vivevano, come lavoravano e come si spostavano le persone che abitavano nei luoghi della nostra quotidianità.
Arrivati a Vignola, ci fermeremo per un pranzo al sacco e poi torneremo per la stessa strada verso Modena, che raggiungeremo verso le 16.00.
Indicazioni organizzative per la pedalata storica
La partecipazione all’uscita è riservata ai soci FIAB (ci si può iscrivere anche online partendo da qui). Si può rinnovare la tessera FIAB anche prima della partenza.
Ritrovo a Vaciglio (in strada Vaciglio Sud) alle ore 9,00
Partenza alle ore 9:15
Distanza totale: 46 km – pianeggiante
Fondo: 100% asfalto – Ciclabile Modena Vignola
Bici adatte: qualsiasi – in buone condizioni e dispositivi a norma Codice della Strada
Casco raccomandato
Pranzo al sacco o presso locali pubblici che troveremo lungo il percorso
In caso di maltempo l’uscita potrà essere rinviata
Info: Roberto 3494936595 – Ermes 3406764713
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