Lunedì 30 marzo 2026 ci incontriamo a Nonantola per la serata Iran. Le radici storiche di una tragedia. Le sanguinose repressioni delle opposizioni nella Repubblica islamica e le sconvolgenti operazioni militari israelo-statunitensi hanno aggravato la crisi del Medio Oriente. Nel corso dell’evento, racconterò la storia dell’Iran per riflettere sulle origini di questi tragici sviluppi.

Storia dell’Iran: come partecipare
L’appuntamento è fissato per lunedì 30 marzo alle ore 21 nella Sala dei Giuristi del Palazzo della Partecipanza agraria di Nonantola, in via Roma 21.
La partecipazione è gratuita e non è necessario prenotare.
L’iniziativa è compresa nel programma di attività Aula 22, promosso da Anni in fuga APS Nonantola, SPI CGIL, ANPI – sezione di Nonantola e ACLI.
Una piccola anteprima: la rivoluzione iraniana
Nel 1979 comincia un movimento di rivolta popolare contro lo scià, che controlla l’Iran. Il sovrano deve lasciare il Paese. Nelle città le proteste sono avviate dai militanti delle Sinistre, ma vengono presto controllate dai religiosi sciiti (imam e ayatollah), che avviano una rivoluzione islamica.
Quando l’ayatollah Khomeini rientra dall’esilio, decreta la nascita della Repubblica islamica e istituisce il Consiglio dei guardiani della rivoluzione, formato dai gruppi armati dei pasdaran.
Il nuovo regime reprime ogni opposizione e guida con durezza il Paese, regolando ogni aspetto della vita secondo un’interpretazione rigida della legge islamica.
La condizione femminile peggiora e, stoegnando una discontinuità con l’epoca precedente, il nuovo governo rompe l’alleanza con gli Stati Uniti.
La guerra tra Iran e Iraq
Nel 1980 il dittatore iracheno Saddam Hussein si convince che l’Iran sia indebolito militarmente e invade una regione di confine, ricca di giacimenti petroliferi.
L’esercito iraniano resiste all’attacco e viene affiancato da reparti dei pasdaran, che combattono con fanatismo.
Così, la guerra si stabilizza lungo la linea di confine e dura otto anni, senza alcun intervento internazionale. Neppure i massacri delle comunità curde, messi in atto dagli iracheni con il pretesto del conflitto, spingono altri Stati a prendere provvedimenti.
La guerra tra Iraq e Iran termina nel 1988 senza vincitori, provocando più di un milione di morti.
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