Storia oggi

Il blog di Daniel Degli Esposti

Autore: Daniel Degli Esposti

  • Savignano nella Prima guerra mondiale: trekking storico

    Savignano nella Prima guerra mondiale: trekking storico

    Domenica 1° novembre 2026 ci incontriamo a Savignano sul Panaro per il trekking storico Savignano nella Prima guerra mondiale.

    Cammineremo tra la frazione di Mulino e il borgo di Savignano Alto per riportare alla luce diverse vicende accadute tra il 1914 e il 1918, ovvero negli anni segnati dalla Grande Guerra.

    Io racconterò come l’inizio del conflitto europeo, la mobilitazione militare, il riarmo, l’intervento italiano del 1915, le partenze degli uomini per il fronte e le difficoltà materiali cambiarono la vita quotidiana delle persone. Federico Benuzzi presterà la voce a protagonisti dell’epoca per far riemergere le parole di quel tempo.

    Come partecipare a Savignano nella Prima guerra mondiale

    Il ritrovo è previsto alle ore 8:45 nel piazzale della chiesa di Sant’Antonio da Padova, nella frazione di Mulino. Dopo un paio d’ore, nelle quali il cammino sarà intervallato dalle tappe narrative e dalle letture attoriali, arriveremo in piazza della Pace, davanti al cimitero di Savignano sul Panaro. Lì proseguirà il programma della mattinata.

    La partecipazione è gratuita e non è necessario prenotare.

    L’iniziativa è organizzata dal Comune di Savignano sul Panaro.

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  • Valsamoggia cammina per la pace 2026

    Valsamoggia cammina per la pace 2026

    Sabato 31 ottobre 2026 ci incontriamo a Monteveglio (Valsamoggia, BO) alla seconda edizione di Valsamoggia cammina per la pace. Ci muoveremo tra le colline che accolsero Giuseppe Dossetti, padre costituente e protagonista del Novecento italiano.

    La partenza è fissata alle ore 8:45 da piazza Libertà. Percorreremo via Sassuolo, via Sant’Antonio, viale Matilde di Canossa e arriveremo all’Abbazia di Monteveglio intorno alle ore 13. Lungo il tragitto, che misura circa 9 km e prevede 360 metri di dislivello in salita, racconterò gli intrecci tra la vita di Dossetti, la Resistenza, la Costituzione e lo sviluppo della Repubblica. Insisterò in particolar modo sull’impegno costante per la pace e la giustizia sociale, determinanti per realizzare pienamente il senso di umanità.

    All’arrivo pranzeremo al sacco e ascolteremo una testimonianza di suor Chiara per la Comunità di don Dossetti. Alle ore 15 sarà possibile, per chi lo desidera, visitare l’Abbazia con la guida di frate Francesco. Torneremo, poi, in autonomia in piazza Libertà.

    L’organizzazione ha deciso di presentare l’evento con questo messaggio: “Camminiamo insieme per esprimere il nostro dissenso a tutte le guerre, al riarmo, al genocidio del popolo palestinese. Un passo dopo l’altro, per costruire ponti e seminare speranza”.

    Come partecipare a Valsamoggia cammina per la pace

    La partecipazione all’iniziativa è libera e gratuita. Non è necessario prenotare. Consiglio di venire a chi ha coltivato almeno un po’ l’abitudine a camminare.

    Ogni singola e singolo partecipante si assume in proprio qualsiasi rischio e/o responsabilità in caso di malore o infortunio dovuti al proprio stato di salute e alle proprie condizioni psico-fisiche, in quanto la stessa / lo stesso partecipa alla camminata sotto la propria totale e piena responsabilità. La stessa / lo stesso è inoltre responsabile per eventuali danni causati a persone o cose, compresi infortuni o malattie che possano verificarsi durante l’attività.

    L’iniziativa è voluta dal gruppo “In cammino per la pace e il disarmo” ed è promossa dall’APS Amici dei parchi di Monteveglio e dell’Emilia, dalle parrocchie di Monteveglio, Crespellano e Pragatto, dal Gruppo Emergency Bologna, dalla Consulta Giovani Valsamoggia, dalle sezioni ANPI di Valsamoggia, dal Comitato per la torre di Oliveto e dalla Fondazione Rocca dei Bentivoglio. L’iniziativa ha il patrocinio del Comune di Valsamoggia.

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  • Storia del volontariato a Modena: trekking urbano

    Storia del volontariato a Modena: trekking urbano

    Sabato 24 ottobre 2026 ci incontriamo a Modena per camminare insieme e scoprire la storia del volontariato in città.

    Dopo la bella esperienza della scorsa primavera, è in arrivo la seconda edizione del trekking urbano Passi di solidarietà. Il volontariato modenese nella storia.

    I miei racconti ti faranno conoscere alcune vicende chiave per la nascita, la crescita e lo sviluppo del movimento associativo in città.

    Il ritrovo è fissato alle ore 15 davanti al parcheggio ex Mercato ortofrutticolo, in via Vincenzo Borelli 90.

    Cammineremo per un paio d’ore, andando insieme sui luoghi che portano le memorie di diverse associazioni o che tuttora ospitano le loro sedi.

    Lì racconterò le origini del volontariato modenese, partendo da una serie di domande e di curiosità che hanno acceso la scintilla della ricerca storica: quando comincia l’avventura della solidarietà? Chi la inaugura? Quali problemi cerca di risolvere e quali speranze alimentano le attività dei gruppi?

    Come partecipare

    Il trekking urbano è gratuito. Per partecipare, è necessario iscriversi compilando il form raggiungibile da qui.

    Perché raccontare la storia del volontariato?

    Nell’anno in cui Modena è capitale del volontariato, riscoprire le radici di un impegno collettivo al servizio della collettività e del benessere pubblico aiuta a consolidare e a rilanciare attività sempre più importanti per l’assistenza nei confronti delle persone bisognose e per migliorare la convivenza all’interno della comunità.

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  • Storia degli USA: corso a Maranello

    Storia degli USA: corso a Maranello

    Giovedì 29 ottobre 2026 a Maranello ricominciano i corsi di storia contemporanea alla Piccola università popolare di Yawp! Passioni in movimento. La prima proposta sarà un corso sulla storia degli USA, utile per approfondire le contraddizioni di un Paese che ha segnato profondamente gli ultimi 200 anni dell’umanità.

    Il ciclo di incontri si intitola Democrazia imperialista. Una storia degli Stati Uniti dall’indipendenza alle elezioni di mid-term (1776-2026).

    Democrazia imperialista: di cosa parleremo?

    L’attacco diretto al Venezuela, le mire sulla Groenlandia e l’ulteriore inasprimento dell’embargo totale nei confronti di Cuba hanno riportato l’imperialismo statunitense al centro dell’attenzione.

    Il dibattito pubblico sui media è, tuttavia, spesso caotico e segnato dai pregiudizi o dagli interessi di parte.

    Perché un Paese nato da una guerra d’indipendenza contro un impero coloniale ha scelto di espandersi compiendo un genocidio? E come mai la “terra della libertà” ha dato vita sia a un colonialismo di insediamento ai danni delle popolazioni native, sia a progetti imperialistici?

    In che modo la classe dirigente ha coltivato contemporaneamente i principi democratici della Costituzione e il razzismo segregazionista delle leggi Jim Crow?

    E ancora, che cosa significa davvero “America first”? Esiste un legame tra questo motto e la “dottrina Monroe”, recentemente riscoperta e rivisitata dalla presidenza Trump nella versione “Donroe”?

    Storia degli USA: il programma del corso

    Giovedì 29/10: Dalla dottrina Monroe alla dottrina Donroe. L’imperialismo statunitense nelle Americhe dall’inizio dell’Ottocento all’attacco contro il Venezuela.

    Giovedì 5/11: La terra della libertà e del razzismo. Diritti e contraddizioni dallo sterminio dei nativi americani al suprematismo bianco.

    Giovedì 12/11: Una vera democrazia? La politica statunitense tra potere, partecipazione, disuguaglianze e costruzione del nemico.

    Giovedì 3/12: America first. Isolazionismo e interessi economici dalla Grande Guerra a Donald Trump.

    Giovedì 10/12: Esportare la democrazia e gli affari. L’interventismo statunitense dalla prima crisi cubana alle mire sulla Groenlandia.

    Giovedì 17/12: Pizza connection. L’immigrazione italiana negli USA tra difficoltà, pregiudizi, crimine organizzato e strumentalizzazioni governative.

    Come partecipare

    Come tutti i corsi e le attività dell’associazione YAWP, il corso Terra contesa si svolgerà presso la sede di via Grizzaga 107, a Bell’Italia di Maranello (MO).

    È necessario iscriversi almeno 1 settimana prima dell’inizio. I posti sono limitati e consiglio di prenotare per tempo.

    La partecipazione è riservata ai soci di YAWP. Si può fare la tessera per l’occasione e in qualsiasi momento. Dura 12 mesi dall’attivazione e costa 20€ per gli adulti, 10€ per i ragazzi da 13 a 18 anni ed è gratuita per i bambini.

    Per info e iscrizioni:
    Tel. 329 68 68 387
    E-Mail: yawpmaranello@gmail.com

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  • Bologna 1943: passeggiata storica

    Bologna 1943: passeggiata storica

    Domenica 18 ottobre 2026 ci incontriamo alle 15 in piazza del Memoriale della Shoah (Via Giacomo Matteotti angolo via Carracci) per la passeggiata storica Bologna 1943. Alba di Resistenza. L’evento era stato originariamente programmato per il 20 settembre e rinviato.

    Camminando nel quartiere Bolognina, scoprirai cosa accadde in città nel corso di un anno decisivo per le sorti dell’Italia nella Seconda guerra mondiale.

    Come reagì la società bolognese alle notizie disastrose che provenivano dai fronti di guerra? Cosa pensavano le persone comuni di Mussolini e del regime fascista? Che cosa accadde quando la radio annunciò che il Duce era stato arrestato? E quali reazioni provocò lo sciopero all’Officina Minganti?

    Come fu accolto il radiomessaggio dell’armistizio con gli anglo-americani, firmato il 3 settembre e comunicato nella serata dell’8? Perché la Bolognina divenne subito un fulcro e un motore della Resistenza cittadina? E, last but not least, quale impatto ebbero i bombardamenti aerei anglo-americani?

    I miei racconti storici e le letture di Federico Benuzzi ti faranno scoprire il risveglio delle coscienze e il ritorno in scena di persone che si erano opposte al fascismo, trovandosi costrette ad agire in clandestinità. Che cosa fecero appena ritrovarono l’opportunità di parlare in pubblico? Come reagirono all’occupazione nazista dopo l’8 settembre 1943?

    Una piccola anteprima

    La testimonianza di Ildebrando Bilacchi, operaio della classe 1912, ci restituisce la lunga durata dell’antifascismo nel quartiere Bolognina.

    «La mia attività clandestina antifascista era cominciata nel 1934. In qualità di operaio avevo lavorato prima nell’officina Milani, poi nell’officina Veronesi ed anche alla Cevolani, organizzando in tutte e tre queste fabbriche l’opposizione operaia al fascismo, in contatto con altre officine della zona della Bolognina. Nella zona del Pontevecchio, dove abitavo, avevo anche creato dei centri dell’organizzazione clandestina reclutando dei giovani per la diffusione della stampa antifascista. Una sede dell’organizzazione era in casa mia ed un’altra nella casa di Giuseppe Bertocchi, che era un operaio esterno del Polverificio
    di Marano».

    Come partecipare a Bologna 1943

    Per partecipare alla passeggiata storica Bologna 1943. Alba di Resistenza, con narrazioni di Daniel Degli Esposti e letture di Federico Benuzzi, è necessario iscriversi. Occorre inoltre pagare una quota di partecipazione, da versare alla partenza: 10€ a persona, 5€ per ragazze e ragazzi minori di 12 anni, gratuito per bambine e bambini minori di 6 anni. Anche i tuoi amici a quattro zampe sono i benvenuti!

    L’evento dura circa 2 ore, comprese le soste per le narrazioni storiche. La passeggiata si svolgerà su un percorso urbano. Dal luogo dell’ultima tappa narrativa, sarà possibile raggiungere il punto di partenza con una camminata di circa 5 minuti.

    Per iscriverti alla passeggiata, scrivi una e-mail con il tuo nome e cognome e con il numero dei partecipanti a info@storiaoggi.it.

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  • L’Europa da Ventotene al riarmo: incontro a Lama Mocogno

    L’Europa da Ventotene al riarmo: incontro a Lama Mocogno

    Sabato 10 ottobre 2026 ci incontriamo alle ore 18 alla Locanda Bellavista di Lama Mocogno per il terzo appuntamento di una rassegna organizzata dalla locale sezione dell’ANPI. L’iniziativa s’intitola Eppure scegliere. Ventotene: resistere progettando la libertà.

    Vittoria Cavalletti, storica in formazione e militante della sezione ANPI Lama Mocogno – Scoltenna, parlerà delle ricerche sul Manifesto di Ventotene, che pose le basi per la costruzione di un’Europa libera e unita.

    Io mi concentrerò sulle contraddizioni degli attuali piani per la “difesa” e il riarmo dei Paesi europei. La spinta alla produzione bellica e al potenziamento degli arsenali calpesta, infatti, lo spirito che emerge dal Manifesto di Ventotene.

    Scritto nel mezzo della Seconda guerra mondiale, il documento che portò Ernesto Rossi, Altiero Spinelli, Eugenio Colorni e Ursula Hirschmann a immaginare un’Europa libera e unita era carico di uno slancio antimilitarista.

    Ventotene e le forze armate: una piccola anteprima…

    Esprimendo la loro preoccupazione di fronte alla rinascita degli Stati nazionali, gli autori del Manifesto scrissero parole chiare sul sistema militare.

    “Se questo scopo venisse raggiunto, la reazione avrebbe vinto.
    Potrebbero pure questi stati essere in apparenza largamente
    democratici e socialisti; il ritorno del potere nelle mani dei reazionari sarebbe solo questione di tempo. Risorgerebbero le gelosie nazionali, e ciascuno stato di nuovo riporrebbe la soddisfazione delle proprie esigenze solo nella forza delle armi. Compito precipuo tornerebbe ad essere a più o meno breve scadenza quello di convertire i popoli in eserciti. I generali tornerebbero a comandare, i monopolisti a profittare delle autarchie, i corpi burocratici a gonfiarsi, i preti a tener docili le masse. Tutte le conquiste del primo momento si raggrinzerebbero in un nulla, di fronte alla necessità di prepararsi nuovamente alla guerra”.

    Cosa resta, oggi, di questi pensieri, maturati nelle difficoltà del confino politico?

    Come partecipare

    La partecipazione è gratuita e non è necessario prenotare.

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  • Storia di Cuba: incontro a Castelfranco

    Storia di Cuba: incontro a Castelfranco

    Giovedì 15 ottobre 2026 ti aspetto alle ore 21 nella Sala della Pro Loco di Castelfranco Emilia (piazza Garibaldi 14) per un incontro intitolato La storia mi assolverà. Fidel Castro, la rivoluzione cubana e il mondo della guerra fredda. Racconterò la storia di Cuba, partendo dalla seconda metà del Novecento e proiettandomi fino al presente.

    Perché proprio a Cuba maturano le condizioni per una rivoluzione vittoriosa? Come fanno i “barbudos” ad abbattere la dittatura di Fulgencio Batista? Qual è l’evoluzione politica di Fidel Castro? Da dove nasce l’embargo degli Stati Uniti? Quali forze hanno consentito al progetto politico cubano di sopravvivere? E, in fondo, gli inevitabili limiti e contraddizioni di quest’esperienza sono tali da squalificarla agli occhi del mondo?

    Storia di Cuba: come partecipare

    La partecipazione all’incontro è libera e gratuita. Non è necessario prenotare.

    L’iniziativa è organizzata dalla Pro Loco Castelfranco Emilia con il patrocinio del Comune di Castelfranco Emilia.

    Una piccola anteprima: la crisi dei missili

    All’inizio degli anni Sessanta gli Stati Uniti rilanciano le sfide della guerra fredda per affermare la superiorità del proprio sistema su quello sovietico. Il presidente democratico John Fitzgerald Kennedy si concentra in particolare sugli scenari di Berlino e di Cuba.

    Berlino

    Nell’ex capitale del Reich nazista, divisa dal 1945 in quattro sfere d’influenza, la Repubblica democratica tedesca (DDR) s’impegna a contenere i flussi migratori verso la Repubblica federale di Germania (RFT). Dal momento che nei 12 anni precedenti il confine è stato attraversato da 2,5 milioni di persone, i sovietici autorizzano il governo della DDR a erigere un muro per chiudere i passaggi a Berlino Ovest. Inizia così la costruzione di una barriera che rappresenta fisicamente la “cortina di ferro”.

    Cuba

    La tensione tra i due blocchi sale, anche perché Kennedy non è disposto ad accettare l’esistenza di Cuba, una repubblica socialista nata a poche decine di chilometri dalla Florida in seguito alla rivoluzione di Fidel Castro ed Ernesto “Che” Guevara.

    Il governo cubano riesce tuttavia a sventare i tentativi controrivoluzionari, mantenendo saldo il proprio potere. Quando i sovietici installano sull’isola alcune testate missilistiche nucleari, la guerra fredda raggiunge il punto di massima tensione.

    Un “filo diretto” tra Mosca e Washington evita tuttavia la deflagrazione di un conflitto nucleare, che avrebbe avuto effetti distruttivi per la vita sul pianeta.

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  • United 4 Gaza: eventi a Modena

    United 4 Gaza: eventi a Modena

    Domenica 11 ottobre 2026 parteciperò alla terza edizione di United 4 Gaza. La Resistenza dei popoli contro il genocidio. Per tre giorni Modena si mobiliterà per raccontare ciò che accade in Palestina, sviluppare pratiche di azione civile e solidarietà nei confronti delle comunità che subiscono il colonialismo d’insediamento israeliano.

    Io sarò coinvolto nel dibattito intitolato Racconti dal Libano. Reportage dai campi profughi, che comincerà alle ore 10:30 nel Comparto Ex Macello di via IV novembre 40. Parlerò delle politiche espansionistiche messe in atto da Israele in Medio Oriente, partendo dall’attualità e utilizzando la storia come strumento per analizzare i problemi del presente.

    Mirca Garuti e Letizia Menziani, militanti dell’associazione Per non dimenticare Sabra e Chatila ODV, racconteranno la vita dei palestinesi nei campi profughi e la situazione nel Libano meridionale. L’incontro sarà moderato da Flavio Novara, giornalista e direttore di Alkemia News.

    United 4 Gaza: un programma importante

    La rassegna United 4 Gaza si svolgerà da venerdì 9 a domenica 11 ottobre. Al Comparto Ex Macello si alterneranno incontri, dibattiti, concerti, DJ set, attività per bambine/bambini e cene di raccolta fondi a sostegno della popolazione di Gaza.

    Trovi il programma di venerdì 9 e sabato 10 nelle immagini inserite qui sotto, dopo la locandina dell’evento.

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  • Educare alla pace: ciclo di incontri Peace-makers

    Educare alla pace: ciclo di incontri Peace-makers

    Martedì 13 ottobre 2026 partirà il secondo ciclo di incontri Peace-makers. Educare alla pace. Dopo la bella esperienza del 2025, che ci ha portato a scoprire le molteplici esperienze del pacifismo in un’epoca segnata dall’illusione del riarmo, esploreremo un altro tema chiave per la costruzione di una società più giusta.

    Il ciclo di incontri approfondisce la storia dell’educazione alla pace e alla nonviolenza attraverso il racconto e la contestualizzazione delle vicende di alcune persone che hanno elaborato strategie e metodi educativi finalizzati ad affrontare i conflitti in modo aperto, respingendo la violenza e opponendosi all’ineluttabilità della guerra.

    L’iniziativa è inserita nel programma Modena città per la pace ed è promossa da un gruppo di associazioni: Casa per la Pace Modena ODV, Emergency Modena, Gruppo don Milani – Modena, Movimento Nonviolento – Centro territoriale di Modena, Officina Windsor Park, ARCI Modena e Bambini nel deserto.

    Come si svolgeranno gli incontri

    Ogni incontro durerà circa due ore. Nella prima parte, terrò la relazione storica, sfruttando anche immagini e/o materiali multimediali. Nella seconda parte, risponderò alle vostre domande aprendo un dibattito sugli argomenti trattati nell’esposizione.

    Consiglio di partecipare a chi desidera comprendere come sono stati costruiti diversi percorsi di educazione alla pace. Le/I docenti degli istituti scolastici possono ricavare dagli incontri alcuni spunti di riflessione e approfondimento sulla storia contemporanea, dal momento che proporrò fonti visive e fornirò riferimenti bibliografici.

    Educare alla pace: il programma

    Gli incontri si svolgeranno a partire dalle ore 18 nella Sala polivalente dell’Officina Windsor Park, in Strada San Faustino 155/U, a Modena.

    13/10: Educazione e pace. Maria Montessori e l’azione concreta contro la guerra.

    20/10: Lasciare questo mondo un po’ migliore. Robert Baden-Powell e lo scoutismo.

    27/10: Educazione come vita. Chiara Lubich per la pace e per l’unità dei popoli.

    3/11: Contro ogni coercizione. La pedagogia di Francisco Ferrer e l’educazione antimilitarista secondo socialisti e anarchici.

    Come partecipare

    La partecipazione al ciclo di incontri è libera e gratuita, senza prenotazione. L’ingresso sarà consentito fino all’esaurimento dei posti disponibili in sala.

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  • Modena nel regno d’Italia: passeggiata storica

    Modena nel regno d’Italia: passeggiata storica

    Domenica 4 ottobre 2026 ci incontriamo per la passeggiata storica Modena nel regno d’Italia. Libertà e disuguaglianze. Camminando nel centro della città, scoprirai ciò che accadde negli ultimi quarant’anni dell’Ottocento.

    Come reagì la società modenese al passaggio dal ducato estense al regno d’Italia? Che cosa accadde quando l’imperialismo allargò gli orizzonti dell’economia? Perché le persone comuni spesso non trovavano risposte nella politica? Che cosa fecero per far sentire la propria voce e ritagliarsi uno spazio pubblico? E come reagirono i gruppi che traevano vantaggio dalla situazione esistente?

    Il ritrovo è fissato alle ore 15 in via della Manifattura dei Tabacchi.

    Se vuoi partecipare, iscriviti seguendo le indicazioni presenti nella parte finale dell’articolo.

    Una piccola anteprima generale…

    L’Italia nasce senza avere risolto gli squilibri e le contraddizioni del Risorgimento. L’unità nazionale non è affatto solida, poiché manca una classe dirigente consapevole della propria missione politica e culturale.

    I leader degli schieramenti parlamentari appartengono al ceto dei possidenti e alle classi più agiate. Le differenze di pensiero fra questi notabili sono talmente sfumate da favorire il «trasformismo». I governi contengono le rivendicazioni delle masse popolari, alternando provvedimenti permissivi e azioni repressive.

    La politica attiva è preclusa ai lavoratori più umili, poiché non garantisce alcun mezzo di sostentamento.

    L’avvio dello sviluppo industriale pone le basi per la nascita della società di massa, ma le campagne e il Mezzogiorno rimangono in gran parte esclusi dalla crescita economica. Nelle zone del Sud dove sono più forti il familismo e il clientelismo di matrice mafiosa, gli schieramenti di maggioranza si appoggiano ai potentati per ottenere voti e mantenere il controllo del governo.

    L’analfabetismo e la povertà sono molto diffusi in tutte le province rurali, tra le quali spicca quella modenese. Per molti degli “ultimi” la principale opportunità di riscatto è l’emigrazione, che funziona anche come “valvola di sfogo” delle tensioni sociali: dal 1876 al 1915 quattordici milioni di italiani si trasferiscono in altri Paesi europei o al di là degli oceani per cercare lavoro e fortuna.

    Modena nel regno d’Italia: come partecipare

    Per partecipare alla passeggiata storica Modena nel regno d’Italia, con narrazioni di Daniel Degli Esposti e letture di Federico Benuzzi, è necessario iscriversi. Occorre inoltre pagare una quota di partecipazione, da versare alla partenza: 10€ a persona, 5€ per ragazze e ragazzi minori di 12 anni, gratuito per bambine e bambini minori di 6 anni. Anche i tuoi amici a quattro zampe sono i benvenuti!

    L’evento dura circa 2 ore, comprese le soste per le narrazioni storiche. La passeggiata si svolgerà su un percorso urbano, non ad anello. Dalla tappa conclusiva, sarà possibile raggiungere il punto di partenza con una camminata di circa 10 minuti.

    Per iscriverti alla passeggiata, scrivi una e-mail con il tuo nome e cognome e con il numero dei partecipanti a info@storiaoggi.it.

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