Storia oggi

Il blog di Daniel Degli Esposti

Modena nel regno d’Italia: passeggiata storica

Martedì 28 luglio 2026 ci incontriamo per la passeggiata storica Modena nel regno d’Italia. Libertà e disuguaglianze. Camminando nel centro della città, scoprirai ciò che accadde negli ultimi quarant’anni dell’Ottocento.

Come reagì la società modenese al passaggio dal ducato estense al regno d’Italia? Che cosa accadde quando l’imperialismo allargò gli orizzonti dell’economia? Perché le persone comuni spesso non trovavano risposte nella politica? Che cosa fecero per far sentire la propria voce e ritagliarsi uno spazio pubblico? E come reagirono i gruppi che traevano vantaggio dalla situazione esistente?

Il ritrovo è fissato alle ore 20:45 in via della Manifattura dei Tabacchi. La partenza è prevista per le ore 21. La passeggiata era stata originariamente programmata per martedì 14 luglio.

Se vuoi partecipare, iscriviti seguendo le indicazioni presenti nella parte finale dell’articolo.

Una piccola anteprima generale…

L’Italia nasce senza avere risolto gli squilibri e le contraddizioni del Risorgimento. L’unità nazionale non è affatto solida, poiché manca una classe dirigente consapevole della propria missione politica e culturale.

I leader degli schieramenti parlamentari appartengono al ceto dei possidenti e alle classi più agiate. Le differenze di pensiero fra questi notabili sono talmente sfumate da favorire il «trasformismo». I governi contengono le rivendicazioni delle masse popolari, alternando provvedimenti permissivi e azioni repressive.

La politica attiva è preclusa ai lavoratori più umili, poiché non garantisce alcun mezzo di sostentamento.

L’avvio dello sviluppo industriale pone le basi per la nascita della società di massa, ma le campagne e il Mezzogiorno rimangono in gran parte esclusi dalla crescita economica. Nelle zone del Sud dove sono più forti il familismo e il clientelismo di matrice mafiosa, gli schieramenti di maggioranza si appoggiano ai potentati per ottenere voti e mantenere il controllo del governo.

L’analfabetismo e la povertà sono molto diffusi in tutte le province rurali, tra le quali spicca quella modenese. Per molti degli “ultimi” la principale opportunità di riscatto è l’emigrazione, che funziona anche come “valvola di sfogo” delle tensioni sociali: dal 1876 al 1915 quattordici milioni di italiani si trasferiscono in altri Paesi europei o al di là degli oceani per cercare lavoro e fortuna.

Modena nel regno d’Italia: come partecipare

Per partecipare alla passeggiata storica Modena nel regno d’Italia, con narrazioni di Daniel Degli Esposti e letture di Federico Benuzzi, è necessario iscriversi. Occorre inoltre pagare una quota di partecipazione, da versare alla partenza: 10€ a persona5€ per ragazze e ragazzi minori di 12 annigratuito per bambine e bambini minori di 6 anni. Anche i tuoi amici a quattro zampe sono i benvenuti!

L’evento dura circa 2 ore, comprese le soste per le narrazioni storiche. La passeggiata si svolgerà su un percorso urbano, non ad anello. Dalla tappa conclusiva, sarà possibile raggiungere il punto di partenza con una camminata di circa 10 minuti.

Per iscriverti alla passeggiata, scrivi una e-mail con il tuo nome e cognome e con il numero dei partecipanti a info@storiaoggi.it.

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