Giovedì 11 dicembre 2025 ci diamo appuntamento a Cento per una serata dedicata a uno dei temi più urgenti (e trascurati) del presente. L’incontro Ecocidio. L’impatto ambientale della guerra sarà un’occasione per osservare in modo insolito la devastazione provocata dai conflitti armati. Non ci concentreremo solo sui combattimenti, che compromettono gli ecosistemi e gli ambienti dove le comunità cercano di vivere. Parleremo anche della produzione di armamenti, che contribuisce in modo determinante alla crisi climatica.
L’incontro si terrà alle ore 20:45 nella Sala Rossa, in piazza del Guercino, a Cento. Nel corso della serata, dialogherò con le/i ragazz* del Tavolo dei Giovani di Cento.
L’ingresso è gratuito e non è necessario prenotare il posto.

Ecocidio: una piccola anteprima
Nel 1970 il biologo statunitense Arthur Galston inventa il termine ecocidio per descrivere la devastazione provocata dall’«agente arancio» sulle foreste tropicali del Vietnam. Il defoliante utilizzato dalle forze armate degli USA sconvolse l’ambiente a tal punto da rendere necessaria l’adozione di un nuovo termine.
Analogamente, 26 anni prima, il giurista polacco Raphael Lemkin aveva inventato il termine genocidio per indicare lo sterminio nazista e fascista degli ebrei d’Europa. Per comprendere la natura e gli effetti di un crimine dalla portata inedita, è necessario dotarsi delle parole adatte a descriverlo.
Tuttavia, il piano lessicale non è sufficiente. Di fronte a un crimine, è necessario prendere provvedimenti per contrastare l’ingiustizia e dare slancio a ideali più sani di convivenza.
Il reato di ecocidio
Nel giugno 2021 il Gruppo di esperti indipendenti per la definizione giuridica di ecocidio afferma che il termine ecocidio indica atti illeciti o sconsiderati commessi con la consapevolezza che esiste una probabilità sostanziale che tali atti causino danni gravi, diffusi o a lungo termine all’ambiente.
Nell’agosto 2021 il governo francese ha introdotto una legge per definire e punire il reato di ecocidio. La norma colpisce coloro che «causano danni gravi e duraturi alla terra, alla flora, alla fauna o alla qualità dell’aria, del terreno o dell’acqua». Anche il Regno Unito, il Cile e il Messico si sono mossi per sanzionare giuridicamente il reato di ecocidio.
In Italia, il 24 luglio 2023 i deputati Zaratti, Zanella, Bonelli, Borrelli, Dori, Fratoianni, Ghirra, Grimaldi, Mari e Piccolotti hanno presentato alla Camera una proposta di legge per l’introduzione del reato di ecocidio.
Il 26 marzo 2024 il Consiglio dell’Unione Europea ha votato per criminalizzare casi paragonabili all’ecocidio.
Manca ancora, tuttavia, una capacità di contrastare con forza la distruzione dell’ambiente. Sarebbe necessario perseguire l’ecocidio con un’azione coordinata a livello globale.
Le guerre e gli investimenti nel riarmo dovrebbero essere fermati con effetto immediato alla luce del loro tremendo impatto sull’ambiente e sul clima.
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