Venerdì 17 ottobre 2025 ci incontriamo a Spilamberto per una serata di racconti e riflessioni sull’opposizione alla guerra. Ci lasceremo guidare dal titolo dell’evento: La forza del disarmo. Pacifismo, antimilitarismo e nonviolenza tra storia e presente.
Racconterò le vicende di persone che hanno organizzato e/o realizzato azioni pacifiste, antimilitariste o nonviolente. Farò emergere alcune differenze d’approccio tra il pacifismo, l’antimilitarismo e la nonviolenza. Metterò, tuttavia, in risalto gli aspetti comuni, tra i quali spicca il contrasto al riarmo.
Promuovere il disarmo in un’epoca bellicista
Ripercorrendo le storie delle persone protagoniste delle mobilitazioni contro la guerra, rifletteremo insieme sulla necessità di affrontare i conflitti senza lasciare spazio alla catena della violenza.
Come si possono spezzare i meccanismi di azione-reazione che inaspriscono i conflitti, trasformandoli in guerre? Quali scelte strategiche rendono più sicura la convivenza interna e meno pericoloso lo scenario internazionale?
La storia ci insegna che il riarmo arricchisce i privilegiati, penalizza i poveri e favorisce le guerre. Esistono strategie di disarmo che possono aiutare a risolvere le controversie internazionali. Le metteremo in evidenza per costruire e consolidare una cultura di pace.
Non dimenticheremo, inoltre, che molte guerre nascono dagli squilibri nella distribuzione delle risorse. Le storie proposte nel corso della serata ci aiuteranno a ricordare che, per coltivare la pace, è necessario praticare la giustizia sociale.

La forza del disarmo: come partecipare
La forza del disarmo è in programma per venerdì 17 ottobre alle ore 20:30 nell’ex chiesa di Santa Maria degli Angeli, in via Vischi. La partecipazione è gratuita è non è necessario prenotare.
L’iniziativa si inserisce nella terza edizione della rassegna In Pace, promossa dal Comune di Spilamberto in collaborazione con Overseas Onlus e con altre associazioni del territorio. La manifestazione promuove la cultura della pace e della convivenza in un’epoca segnata da oltre 50 conflitti armati e dall’ascesa di una retorica pubblica bellicista.
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