Storia oggi

Il blog di Daniel Degli Esposti

Categoria: Storie in cammino

  • Trekking e pastasciutta antifascista a Lama Mocogno

    Trekking e pastasciutta antifascista a Lama Mocogno

    Domenica 26 luglio 2026 ci incontriamo alle Piane di Mocogno per un trekking storico che aprirà la giornata della pastasciutta antifascista a Lama Mocogno.

    L’appuntamento è fissato per le ore 9 nella zona del Centro Fondo. Cammineremo per un paio d’ore, andando alla scoperta delle storie custodite dai “caselli della Resistenza”. Per arricchire i miei racconti, Federico Benuzzi darà voce alle memorie legate a quei luoghi.

    Intorno alle 11 saremo di ritorno alle Piane di Mocogno per partecipare alla pastasciutta antifascista (con inizio alle 12) e alle attività del pomeriggio. Dalle 15 suoneranno la Banda Popolare dell’Emilia Rossa e Le piccole morti, mentre alle 17:30 ci sarà l’estrazione della sottoscrizione a premi.

    La pastasciutta è offerta dalla sezione ANPI Lama Mocogno. A seguire sarà disponibile un menu con crescentine, insalate miste, un piatto vegetariano, dolci, frutta, bevande e caffè a offerta libera.

    Come partecipare alla pastasciutta antifascista a Lama Mocogno

    Per partecipare al trekking è consigliato (ma non necessario) prenotare (info: 334.1647273).

    Per la pastasciutta è necessaria la prenotazione (334.1647273).

    Il progetto di ricerca sui “caselli della Resistenza”

    Negli ultimi mesi ho cominciato una ricerca per ricostruire le vicende storiche della Resistenza nel territorio di Lama Mocogno. La locale sezione dell’ANPI sta costruendo un percorso per unire una serie di “caselli”, fabbricati che servivano per dare riparo al bestiame, ai pastori e agli attrezzi nelle zone dei pascoli.

    Le indagini negli archivi delle formazioni partigiane, il recupero delle interviste e delle memorie familiari si legano alla volontà di capire e raccontare la funzione di quelle strutture durante la lotta di Liberazione.

    Parliamo di “caselli della Resistenza” perché i partigiani trovarono riparo in molti di questi fabbricati. La comunità locale ha tramandato per decenni aneddoti su ciò che accadde tra i pascoli e i singoli “caselli”.

    Dove finisce la storia e comincia la “leggenda”? Che cosa sappiamo davvero di quei “caselli”? Quali fatti si sono verificati nei dintorni delle Piane di Mocogno? E perché, in ogni caso, quella zona è stata fondamentale per lo sviluppo della Resistenza?

    Il trekking storico e la pastasciutta antifascista a Lama Mocogno del 26 luglio saranno l’anteprima di un progetto che continuerà ad accompagnarci nei prossimi mesi.

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  • La caduta del fascismo: passeggiata a Modena

    La caduta del fascismo: passeggiata a Modena

    AGGIORNAMENTO: l’evento è annullato per le previsioni di temporali intensi su tutta l’Emilia nella giornata del 21 luglio. Martedì 21 luglio 2026 ci incontriamo per la passeggiata storica La caduta del fascismo. I 45 giorni del 1943 a Modena. Camminando nel centro della città, scoprirai ciò che accadde in un momento chiave della Seconda guerra mondiale.

    Come reagì la società modenese alle notizie disastrose che provenivano dai fronti di guerra? Cosa pensavano le persone comuni di Mussolini e del regime fascista? E che cosa accadde quando la radio annunciò che il Duce era stato arrestato?

    I miei racconti storici ti faranno scoprire il risveglio delle coscienze e il ritorno in scena di persone che si erano opposte al fascismo, trovandosi costrette ad agire in clandestinità. Che cosa fecero appena ritrovarono l’opportunità di parlare in pubblico?

    Il ritrovo è fissato alle ore 20:45 davanti al Teatro Storchi (largo Garibaldi 15). La partenza è prevista per le ore 21.

    Se vuoi partecipare, iscriviti seguendo le indicazioni presenti nella parte finale dell’articolo.

    La caduta del fascismo: una piccola anteprima

    Nella seconda metà di luglio alcuni gerarchi sollecitano la convocazione del Gran Consiglio del Fascismo. Mussolini accetta questa proposta e fissa la riunione per il pomeriggio del 24 luglio.

    a discussione è animata, poiché i rovesci degli ultimi mesi e l’impatto dei bombardamenti spingono diversi membri a chiedere la rottura dell’alleanza con la Germania nazista. Nel corso della seduta Dino Grandi presenta un ordine del giorno che mette in minoranza la posizione bellicista e filonazista di Mussolini.

    L’arresto di Mussolini

    Il voto del Gran Consiglio apre la strada all’arresto del Duce, che il 25 luglio viene ratificato dal re Vittorio Emanuele III. Il sovrano “dimentica” di aver aperto la strada all’ascesa del fascismo e di averne sostenuto le politiche fino al collasso militare di quell’estate. Cerca dunque di scaricare sul Duce tutte le responsabilità del fallimento militare e dei crimini commessi dalle truppe italiane.

    Il cambiamento è però tutt’altro che radicale. Di fronte al tracollo del Regio Esercito, la monarchia cerca semplicemente di salvare la propria immagine e la compattezza del blocco sociale che ha sostenuto il fascismo. Togliendo dalla scena il leader più visibile e compromesso, Casa Savoia spera di raggiungere un’intesa con gli Alleati senza smarrire il controllo sulla politica nazionale.

    Il governo Badoglio

    Vittorio Emanuele III affida dunque il governo a un uomo tutto sommato gradito ai conservatori britannici. È il maresciallo Pietro Badoglio, un militare che ha goduto a lungo dei favori di Mussolini e si è macchiato di crimini nella guerra di Etiopia.

    Appena prende il controllo dell’ufficio, Badoglio si adopera affinché le manifestazioni di giubilo per la destituzione del Duce vengano contenute o soffocate dalle forze di polizia. Si affretta poi a dichiarare che «la guerra continua al fianco dell’alleato tedesco». Intanto però i diplomatici avviano trattative con gli Alleati per portare il Paese fuori dal conflitto.

    Una classe dirigente allo sbando

    La classe dirigente del regime fascista si spacca. Alcuni gerarchi prendono le distanze dal progetto politico-militare che hanno sostenuto negli otto anni precedenti; altri rimangono invece fedeli alla linea tracciata dal dittatore, rifiutando ogni tentativo di uscire dalla guerra.

    In tutta la penisola comincia un periodo di tensioni e incertezze. I britannici e gli statunitensi proseguono i bombardamenti a tappeto sulle città per convincere il popolo ad allontanarsi definitivamente dalla guerra fascista, mentre Badoglio non rompe subito l’alleanza con il Reich per timore di generare una reazione non controllabile.

    Ordine pubblico e repressione

    La linea del Governo costringe le autorità periferiche dello Stato e i reggenti dei municipi a intensificare la sorveglianza sulle comunità, affinché l’ordine pubblico non risulti turbato dall’incedere degli eventi.

    Poco dopo l’annuncio dell’avvicendamento al vertice dell’esecutivo, ad esempio, il questore di Modena invita i podestà e i commissari prefettizi alla guida delle amministrazioni comunali a vigilare «per evitare manifestazioni di qualsiasi genere».

    I vertici del Regno temono che le piazze d’Italia si riempiano di persone pronte a chiedere pane e pace, caricando di ulteriori pressioni le trattative per l’uscita dalla guerra e innescando nuovi sospetti nelle coscienze dei militari tedeschi.

    Come partecipare alla passeggiata

    Per partecipare alla passeggiata storica La caduta del fascismo, con narrazioni di Daniel Degli Esposti e letture di Federico Benuzzi, è necessario iscriversi. Occorre inoltre pagare una quota di partecipazione, da versare alla partenza: 10€ a persona, 5€ per ragazze e ragazzi minori di 12 anni, gratuito per bambine e bambini minori di 6 anni. Anche i tuoi amici a quattro zampe sono i benvenuti!

    L’evento dura circa 2 ore, comprese le soste per le narrazioni storiche. La passeggiata si svolgerà su un percorso urbano, non ad anello. Dalla tappa conclusiva, sarà possibile raggiungere il punto di partenza con una camminata di circa 10 minuti.

    Per iscriverti alla passeggiata, scrivi una e-mail con il tuo nome e cognome e con il numero dei partecipanti a info@storiaoggi.it.

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  • Vignola 1946: passeggiata storica

    Vignola 1946: passeggiata storica

    Martedì 7 luglio 2026 ci incontriamo per la passeggiata storica Vignola 1946. Ricostruire e ripartire. Camminando nel centro della città, scoprirai la rinascita della comunità locale dopo le sofferenze della Seconda guerra mondiale. Tra la Liberazione e le elezioni organizzate nella primavera del 1946, l’eredità della Resistenza alimentò una stagione di partecipazione e rivendicazioni.

    Che cosa fecero le persone comuni per cercare di uscire dalla miseria? In che modo la cultura contadina si conciliò con le esigenze di un mondo che cambiava velocemente? Quali speranze animavano le/i giovani, usciti con slancio da un’epoca estrema? E quali paure segnavano la vita quotidiana?

    Il ritrovo è fissato alle ore 20:45 in piazza Braglia. La partenza è prevista per le ore 21. La passeggiata era stata prevista per martedì 30 giugno e poi rinviata in seguito alle allerte per temperature estreme.

    Se vuoi partecipare, iscriviti seguendo le indicazioni presenti nella parte finale dell’articolo.

    Una piccola anteprima: come si arriva al 1946…

    In provincia di Modena i festeggiamenti della Liberazione aprono una fase particolarmente delicata. Se la Resistenza armata ha coinvolto una “minoranza di massa”, tutt’altro che irrilevante dal punto di vista numerico, la collaborazione alla lotta partigiana si è allargata tantissimo, soprattutto nelle campagne della pianura e della fascia pedemontana. Nel corso dei mesi molte famiglie hanno maturato motivi di risentimento nei confronti dei fascisti e dei “padroni”.

    Una volta liquidate le forze occupanti, però, il CLN esorta i partigiani a passare dalla lotta armata al confronto delle idee sul terreno democratico. Non è una sfida facile, poiché molti giovani non conoscono affatto la politica. Prima di entrare nelle brigate partigiane, quasi nessuno ne aveva sentito parlare: gli unici discorsi ammessi erano quelli del regime fascista, che costringeva gli oppositori al silenzio oppure li vessava con pesanti provvedimenti punitivi.

    Dal momento che la scuola e le organizzazioni della dittatura reprimevano il dissenso, anche le famiglie degli antifascisti più convinti si esprimevano con cautela di fronte ai figli e ai nipoti: nessuno voleva correre il rischio di essere scoperto per l’imprudenza di un bambino.

    Dopo la Liberazione, tuttavia, la “generazione resistente” ha voglia di partecipare alla gestione dello Stato e intraprende in massa la strada della militanza politica. I giovani conoscono i dirigenti dei partiti e si attivano nell’organizzazione delle strutture territoriali.

    Circoli, sezioni e luoghi di confronto si aprono in quasi tutti i quartieri cittadini e nei paesi della provincia. L’entusiasmo per la ritrovata libertà moltiplica l’impegno “dal basso”. Tante persone fanno un passo avanti, mosse anche dalla speranza di scacciare l’incubo della fame.

    Vignola 1946: come partecipare

    Per partecipare alla passeggiata storica Vignola 1946, con narrazioni di Daniel Degli Esposti e letture di Federico Benuzzi, è necessario iscriversi. Occorre inoltre pagare una quota di partecipazione, da versare alla partenza: 10€ a persona, 5€ per ragazze e ragazzi minori di 12 anni, gratuito per bambine e bambini minori di 6 anni. Anche i tuoi amici a quattro zampe sono i benvenuti!

    L’evento dura circa 2 ore, comprese le soste per le narrazioni storiche. La passeggiata si svolgerà su un percorso urbano, non ad anello. Dalla tappa conclusiva, sarà possibile raggiungere il punto di partenza con una camminata di circa 5 minuti.

    Per iscriverti alla passeggiata, scrivi una e-mail con il tuo nome e cognome e con il numero dei partecipanti a info@storiaoggi.it.

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  • Trekking storico a Montombraro di Zocca

    Trekking storico a Montombraro di Zocca

    Domenica 5 luglio 2026 ti aspetto a un nuovo trekking storico sulle colline a Montombraro di Zocca. L’escursione fa parte di Italiani brava gente, un ciclo di tre escursioni storiche tra Valsamoggia e Zocca.

    Attraverseremo un territorio che, nella parte conclusiva della Seconda guerra mondiale, fu segnato dalle violenze del Battaglione “Volontari della morte”, un reparto militare formato da fascisti che commisero diversi crimini.

    Federica Ragazzi, Guida ambientale ed escursionistica delle valli bolognesi, ci accompagnerà per le strade e i sentieri che si snodano intorno a Montombraro. Cammineremo in uno spazio che fu più volte interessato e segnato dagli sviluppi della Seconda guerra mondiale.

    Io racconterò ciò che accadde nel luglio 1944, quando le forze armate della Germania nazista cominciarono a rastrellare le colline per prelevare persone da inviare al lavoro nelle retrovie del fronte. Quale fu l’impatto di questa scelta sulla vita quotidiana delle comunità locali? E come si arrivò alla strage dei Boschi di Ciano, quando i “Volontari della morte” fascisti impiccarono 20 ostaggi?

    La narrazione ti farà scoprire le risposte a queste domande e altri aspetti di quei tragici giorni.

    Il programma del trekking storico sulle colline

    Ore 9: ritrovo presso Cuenca Club Parco Piscina – Via della Piscina 109, Monteombraro (MO)

    9:15: partenza dell’escursione

    12:30: pranzo al sacco

    16.00 circa: rientro al punto di partenza.

    Caratteristiche del percorso

    Difficoltà: escursione di media difficoltà su fondo misto (sentiero collinare, strada sterrata, alcuni brevi tratti di percorso asfaltato su strade poco trafficate); sentieri facilmente percorribili e adatti a ogni livello di abilità.

    Per partecipare, è richiesta l’abitudine a camminare in natura e in collina.

    Lunghezza: 10 km

    Dislivello: salita/discesa m. 350

    Ore di cammino effettivo: 3:30

    Maggiori informazioni sono disponibili nella scheda completa del percorso: puoi consultarla qui.

    Per eventuali dubbi, contattare la guida, Federica Ragazzi: federicaragazzi@guidevallibolognesi.it – 338.4071117.

    Come partecipare

    Per partecipare, è necessario prenotare entro le ore 12 di sabato 4 luglio o fino al raggiungimento del numero massimo di iscritti. Ci si iscrive compilando il form apposito o contattando la guida ai recapiti sopra indicati, comunicando un proprio recapito di telefono cellulare.

    Quota di partecipazione: € 25 (adulti), comprensiva di servizio di accompagnamento da parte Guida Ambientale Escursionistica qualificata e di un narratore storico.

    Consigli per l’equipaggiamento

    Si consiglia di indossare abbigliamento da escursione per la collina. Occorrono scarpe da trekking o con la suola scolpita. Si consiglia di portare con sé almeno un litro di acqua. Sono consigliati vestiario e scarpe di ricambio da lasciare in auto, spray anti-zanzare (meglio se anche con specifiche per zecche) e bastoncini telescopici, se graditi.

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  • Trekking storico fra Capanno Tassoni e il lago Scaffaiolo

    Trekking storico fra Capanno Tassoni e il lago Scaffaiolo

    Sabato 1 agosto 2026 ci incontriamo a Capanno Tassoni per Sentieri ribelli sul crinale tosco-emiliano, un trekking storico fra Capanno Tassoni e il lago Scaffaiolo.

    L’escursione ci porterà a scoprire perché il territorio di Fanano è stato cruciale per la Resistenza già nella primavera del 1944. Capanno Tassoni, il passo di Croce Arcana e il Lago Scaffaiolo custodiscono tante storie di un’umanità impegnata a fare i conti con una guerra brutale.

    Racconterò queste storie insieme alla guida ambientale ed escursionistica Elisa Guerri, che ci accompagnerà lungo sentieri che furono testimoni di vicende importanti. Scopriremo i movimenti dei partigiani in lotta per la Liberazione, ma anche tante storie di vita quotidiana. Che cosa accadeva, ad esempio, alle persone in cerca di salvezza oltre la Linea Gotica? 

    Sarà un modo nuovo per vivere il trekking storico fra Capanno Tassoni e il lago Scaffaiolo, un sentiero considerato “classico” dell’Appennino modenese.

    Come partecipare

    Orario di partenza: ore 9.15

    Punto di ritrovo:  Capanno Tassoni

    Difficoltà: E 

    Lunghezza: 13 km

    Durata: 5 ore (soste escluse)

    Dislivello in salita: +300

    Dislivello in discesa: – 300

    Prezzo adulti: € 28

    Ridotto dai 12 ai 18 anni: € 25

    Gratuito sotto i 12 anni

    Riduzione per famiglie composte da almeno 4 partecipanti: € 25 a persona 

    Cani: Sono generalmente ammessi cani tenuti al guinzaglio salvo particolari condizioni, è quindi necessario segnalare l’intenzione di portare il proprio amico a quattro zampe prima di prenotare scrivendo a info@visitmodena.it

    Equipaggiamento: Scarponi alti da trekking con suola scolpita, zaino da 20-30 lt, borraccia acqua 1 litro, giacca antivento e antipioggia, copricapo, guanti, occhiali da sole, pranzo al sacco e snacks. Non ammesse scarpe basse. Portare una torcia per le escursioni in notturna. 

    Maggiori info e iscrizioni su Visit Modena.

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  • Trekking storico sulle colline tra Serravalle e Ciano

    Trekking storico sulle colline tra Serravalle e Ciano

    Domenica 14 giugno 2026 ti aspetto a un nuovo trekking storico sulle colline tra Castello di Serravalle e Ciano di Zocca. L’escursione fa parte di Italiani brava gente, un ciclo di tre escursioni storiche tra Valsamoggia e Zocca.

    Attraverseremo un territorio che, nella parte conclusiva della Seconda guerra mondiale, fu segnato dalle violenze del Battaglione “Volontari della morte”, un reparto militare formato da fascisti che commisero diversi crimini.

    Federica Ragazzi, Guida ambientale ed escursionistica delle valli bolognesi, ci accompagnerà per le strade e i sentieri tra l’antico borgo di Castello di Serravalle e la chiesa parrocchiale di Ciano.

    Io racconterò i rapporti tra la comunità locale, le formazioni della Resistenza e i fascisti presenti sul territorio. Come agivano le forze militari incaricate di far rispettare l’ordine pubblico? Perché in certe zone si moltiplicavano i furti e le rapine? È vero che i partigiani erano solo dei “rubagalline”? E come ha fatto la Resistenza a sopravvivere nelle difficoltà della clandestinità?

    La narrazione farà scoprire le risposte a queste domande e altre storie avvenute tra il 1943 e il 1945.

    Il programma del trekking storico sulle colline

    Ore 8.15: ritrovo presso il borgo antico di Castello di Serravalle

    8.30: partenza dell’escursione

    13.00 circa: arrivo a Mercatello; organizzazione per il rientro a Castello di Serravalle.

    Caratteristiche del percorso

    Difficoltà: escursione di media difficoltà su fondo misto (sentiero collinare, strada sterrata, alcuni brevi tratti di percorso asfaltato su strade poco trafficate); è richiesto un minimo di allenamento a camminare in collina. L’andata e il ritorno saranno in parte sullo stesso percorso.

    Per partecipare, è richiesta l’abitudine a camminare in natura e in collina.

    Lunghezza: 10 km

    Dislivello: salita/discesa m. 310

    Ore di cammino effettivo: 4

    Maggiori informazioni sono disponibili nella scheda completa del percorso: puoi consultarla qui.

    Per eventuali dubbi, contattare la guida, Federica Ragazzi: federicaragazzi@guidevallibolognesi.it – 338.4071117.

    Come partecipare

    Per partecipare, è necessario prenotare entro le ore 12 di sabato 13 giugno o fino al raggiungimento del numero massimo di iscritti. Ci si iscrive compilando il form apposito o contattando la guida ai recapiti sopra indicati, comunicando un proprio recapito di telefono cellulare.

    Quota di partecipazione: € 20 (adulti), comprensiva di servizio di accompagnamento da parte Guida Ambientale Escursionistica qualificata e di un narratore storico.

    Consigli per l’equipaggiamento

    Si consiglia di indossare abbigliamento da escursione per la collina. Occorrono scarpe da trekking o con la suola scolpita. Si consiglia di portare con sé almeno un litro di acqua. Sono consigliati vestiario e scarpe di ricambio da lasciare in auto, spray anti-zanzare (meglio se anche con specifiche per zecche) e bastoncini telescopici, se graditi.

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  • Trekking storico del 2 giugno a Savignano sul Panaro

    Trekking storico del 2 giugno a Savignano sul Panaro

    Martedì 2 giugno 2026 ci incontriamo a Savignano sul Panaro per un trekking storico. Partiremo dal Borgo Castello e cammineremo sulle colline dei dintorni per raccontare la nascita della Repubblica. Io riporterò alla luce una serie di storie accadute tra la Liberazione e il 2 giugno 1946. Federico Benuzzi presterà la voce a protagonisti dell’epoca per far riemergere le parole di quel tempo.

    Il ritrovo è fissato alle ore 9 nella Piazza della Pace, davanti al cimitero di Savignano Alto. Dopo un paio d’ore di camminata e soste narrative arriveremo al punto IAT per l’inaugurazione di una mostra sulle 21 madri costituenti e un aperitivo in onore della Repubblica.

    La partecipazione è gratuita e non è necessario prenotare. L’iniziativa è sostenuta e organizzata dal Comune di Savignano sul Panaro.

    2 giugno 1946: una piccola anteprima

    Il 2 giugno 1946 le italiane e gli italiani sono chiamati a votare per il referendum istituzionale, ma anche eleggere i deputati dell’Assemblea costituente, che dovranno redigere la nuova Carta fondamentale.

    Le Sinistre, i repubblicani, gli azionisti e i democratico-cristiani più progressisti si espongono a favore della repubblica; molti liberali, cattolici conservatori e notabili sostengono invece la monarchia.

    I risultati del voto

    Il referendum mobilita l’89,08% degli aventi diritto al voto. La repubblica ottiene 12.718.641 di consensi (54,27%), mentre la monarchia si ferma a 10.718.502 (45,73%).

    Nella circoscrizione di Parma, Modena, Piacenza e Reggio Emilia la repubblica ottiene 646.214 preferenze (72,78%), mentre la monarchia si ferma a 241.663 (27,22%).

    Alle elezioni dell’Assemblea costituente la Democrazia cristiana ottiene il 35,21% dei voti e 207 seggi; il Partito socialista italiano di unità proletaria il 20,68% dei consensi e 115 seggi; il Partito comunista italiano il 18,93% dei voti e 104 seggi. Nessun’altra formazione politica supera il 7%.

    Un Paese diviso

    Dalle urne emerge l’istantanea di un Paese diviso. Il nord, ancora segnato dall’occupazione nazi-fascista e dagli slanci della Resistenza, aderisce in massa all’idea repubblicana. Il sud, liberato già nel 1943 e reduce da oltre due anni di rapporti complessi con gli Alleati, sostiene diffusamente la monarchia.

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  • 3 escursioni storiche tra Valsamoggia e Zocca

    3 escursioni storiche tra Valsamoggia e Zocca

    Domenica 31 maggio 2026 comincerà Italiani brava gente, un ciclo di tre escursioni storiche tra Valsamoggia e Zocca. Attraverseremo un territorio che, nella parte conclusiva della Seconda guerra mondiale, fu segnato dalle violenze del Battaglione “Volontari della morte”, un reparto militare formato da fascisti che commisero diversi crimini.

    Federica Ragazzi, Guida ambientale ed escursionistica delle valli bolognesi, ci accompagnerà nel primo trekking tra la località Bersagliera e le colline di Castello di Serravalle.

    Io racconterò le radici delle atrocità avvenute durante la Seconda guerra mondiale e le ragioni che spinsero una parte consistente della popolazione a scegliere la Resistenza.

    In questa prima tappa la narrazione partirà da alcuni episodi accaduti all’inizio degli anni Venti, proseguendo poi attraverso la dittatura fascista e arrivando agli anni della guerra. A Castello di Serravalle scopriremo, infine, la vicenda di Guido, partito da Bologna per cercare libertà e giustizia nella zona di Montefiorino.

    La seconda delle escursioni storiche tra Valsamoggia e Zocca è in programma per domenica 14 giugno, la terza per domenica 5 luglio. La prima era stata programmata per domenica 17 maggio, poi è stata rinviata per le conseguenze del maltempo.

    Il programma della prima giornata

    Ore 9.30: ritrovo presso il parcheggio in località Bersagliera di Valsamoggia, vicino alla trattoria Elisa

    9.45 partenza dell’escursione

    12.00: pranzo al sacco

    16.00 circa: rientro al punto di partenza.

    Caratteristiche del percorso

    Difficoltà: escursione di media su fondo misto (sentiero collinare, strada sterrata, alcuni brevi tratti di percorso asfaltato su strade poco trafficate). I sentieri sono facilmente percorribili e adatti a ogni livello di abilità.

    Per partecipare, è richiesta l’abitudine a camminare in natura e in collina.

    Lunghezza: 9 km

    Dislivello: salita/discesa m. 130

    Ore di cammino effettivo: 3

    Maggiori informazioni sono disponibili nella scheda completa del percorso: puoi consultarla qui.

    Per eventuali dubbi, contattare la guida, Federica Ragazzi: federicaragazzi@guidevallibolognesi.it – 338.4071117.

    Escursioni storiche tra Valsamoggia e Zocca: come partecipare

    Per partecipare, è necessario prenotare entro le ore 12 di sabato 30 maggio o fino al raggiungimento del numero massimo di iscritti. Ci si iscrive compilando il form apposito o contattando la guida ai recapiti sopra indicati, comunicando un proprio recapito di telefono cellulare.

    Quota di partecipazione: € 25 (adulti), comprensiva di servizio di accompagnamento da parte Guida Ambientale Escursionistica qualificata e di un narratore storico.

    Consigli per l’equipaggiamento

    Si consiglia di indossare abbigliamento da escursione per la collina. Occorrono scarpe da trekking o con la suola scolpita. Si consiglia di portare con sé almeno un litro di acqua. Sono consigliati vestiario e scarpe di ricambio da lasciare in auto, spray anti-zanzare (meglio se anche con specifiche per zecche) e bastoncini telescopici, se graditi.

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  • Trekking storico nel Parco dei Sassi di Roccamalatina

    Trekking storico nel Parco dei Sassi di Roccamalatina

    Domenica 24 maggio 2026 ci incontriamo nel Parco dei Sassi di Roccamalatina per l’escursione Le torri di roccia. Eleonora Fornasiero, Guida ambientale ed escursionistica certificata della Regione Emilia-Romagna, ci accompagnerà prima attraverso il “Sentiero dei Ponticelli” nel bosco e poi lungo la ciclovia panoramica.

    Lungo il cammino racconterò vicende della Resistenza e della vita quotidiana nel Parco dei Sassi di Roccamalatina durante la Seconda guerra mondiale. Quali luoghi furono rifugi e nascondigli per chi cercava di non farsi catturare? Dove agivano i partigiani? E com’erano le giornate delle persone comuni?

    Questa escursione ad anello sarà un itinerario lento che ci permetterà di unire il paesaggio e la storia. Davanti ai nostri occhi si apriranno ampie vedute sulla valle del Panaro e sui Sassi di Roccamalatina.

    L’escursione era stata originariamente programmata per sabato 16 maggio e poi rinviata per le previsioni di maltempo.

    Dati tecnici sul percorso

    • Difficoltà: 2 su 5
    • Lunghezza: 9 km
    • Dislivello: +/- 300 mt
    • Durata: 4 ore (soste escluse)
    • Escursione adatta a persone abituate a camminare in natura, in buono stato di salute psico-fisica e con abbigliamento adeguato

    Come partecipare

    • Ritrovo: 9:30 Pieve di Trebbio (Guiglia-MO); sarà fornita la posizione esatta agli iscritti
    • I minori sono ammessi obbligatoriamente accompagnati da un adulto responsabile e garante, dagli 8 anni di età
    • CANI: ammessi se abituati a camminare in gruppo e tenuti al guinzaglio

    Equipaggiamento obbligatorio

    • Scarpe da trail running o con suola scolpita tipo Vibram
    • Zaino
    • Abbigliamento a strati con un capo antivento ed impermeabile
    • Scorta personale di acqua (almeno 1 L)
    • Pranzo al sacco

    Equipaggiamento consigliato

    • Bastoncini da trekking
    • Cappello da sole
    • Crema solare
    • Repellente per insetti
    • Eventuali snack

    Prezzo e dettagli

    • Costo: 30€ adulti; 8€ ragazzi (10-14 anni)
    • Numero partecipanti: conferma con minimo di 8 iscritti
    • Prenotazione: obbligatoria entro giovedì 14 maggio 2026
    • LEGGERE ATTENTAMENTE IL REGOLAMENTO ALL’INDIRIZZO PRESENTE SU LINKTREE (linktr.ee/eleonorafornasierogae)
    • Link per l’iscrizione: https://eleonorafornasiero-gae.understory.io/experience/ed5a5039e6dc6d9bf46ba83ace1eae72
      Per ulteriori info e iscrizioni: Eleonora 329.4062025 – Daniel 338.4204265
    • Se dovesse rendersi necessario, le guide potrebbero modificare il percorso e in caso di maltempo l’evento potrebbe essere posticipato od annullato.
    • La quota di partecipazione comprende il solo accompagnamento per tutta la durata della giornata di Eleonora Fornasiero (Guida Ambientale
      Escursionistiche, associate AIGAE – Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche, abilitata ai sensi della L.R. 4/2013) e Daniel Degli Esposti (divulgatore storico).
    • CONFERMA il giorno precedente entro le 19:00 per condizioni metereologiche adeguate.

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  • Sentieri ribelli: escursione sul Monte Penna

    Sentieri ribelli: escursione sul Monte Penna

    Sabato 9 maggio 2026 ci incontriamo ad Acquaria (Montecreto, MO) alle ore 14 per l’escursione Sentieri ribelli. Elisa Guerri di Straydogs Outdoor, Guida ambientale ed escursionistica certificata dalla Regione Emilia-Romagna, ci accompagnerà sul Monte Penna per scoprire uno dei luoghi più significativi per la Resistenza modenese nella primavera 1944.

    Io racconterò come nacque e come si sviluppò la lotta di Liberazione tra Pavullo, Montecreto e Sestola, concentrandomi in particolare sulle vicende accadute intorno al Monte Penna.

    Perché il Monte Penna è importante?

    Il 28 aprile 1944 i tedeschi e i fascisti della Guardia nazionale repubblicana vanno a caccia di partigiani lungo la strada Pavullo-Sestola.

    La formazione di Mario Ricci “Armando” è appostata sul Monte Penna e ferma i militari nemici sul ponte del Prugneto, sparando raffiche di mitragliatrici.

    L’attacco nazista e fascista prosegue fino al 30 aprile, ma i partigiani riescono a mettersi in salvo e si spostano nella zona di Montemolino.

    Camminando sui luoghi che furono al centro di quelle vicende, scopriremo storie di vita quotidiana al tempo della Resistenza, dalle difficoltà della vita “alla macchia” ai rapporti con le persone che vivevano in montagna.

    Che escursione sarà?

    L’anello del Monte Penna a Montecreto è un percorso escursionistico/storico di circa 6 km, situato nella frazione di Acquaria, che offre viste panoramiche sull’Appennino Modenese e ripercorre luoghi significativi della Resistenza.

    Con un dislivello di circa 200 metri, è un sentiero facile, ideale per trekking naturalistici e storici.

    Dettagli del percorso

    Posizione: Acquaria, Montecreto (MO)

    Lunghezza: Circa 6 km

    Dislivello: 200 metri circa

    Tipo: Facile

    Ritrovo: h 14:00 nel parcheggio di Ca’ Cerfogli

    Durata: 4, 5 ore con pause divulgative.

    Quota di partecipazione: 25,00€ a persona

    Info e iscrizioni: 366.2311531 o su Visit Modena.

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