Storia oggi

Il blog di Daniel Degli Esposti

Hiroshima e Nagasaki 80 anni dopo: serata a Modena

La nuvola del bombardamento atomico sulla città giapponese di Nagasaki il 9 agosto 1945

Venerdì 8 agosto 2025 ci incontriamo al parco Amendola di Modena per la serata Hiroshima e Nagasaki 80 anni dopo. Ancora sull’orlo dell’abisso. Nell’anniversario dei due bombardamenti atomici statunitensi sul Giappone, ci muoveremo tra storia e presente per ricordare che solo il disarmo può salvare l’umanità.

Protagonista della serata sarà Pasquale Pugliese, già segretario nazionale del Movimento Nonviolento e ora membro del Coordinamento nazionale. Io porterò un contributo storico e avrò il piacere di dialogare con lui.

Possiamo ancora parlare di deterrenza nucleare? Le armi atomiche garantiscono la difesa e la sicurezza? A chi conviene investire nella moltiplicazione degli arsenali?

Queste domande orienteranno la conversazione, che sarà arricchita dagli spunti del dialogo e dalla partecipazione del pubblico.

Come partecipare

L’iniziativa Hiroshima e Nagasaki 80 anni dopo è in programma per venerdì 8 agosto alle ore 21 nello spazio eventi del parco Amendola. La partecipazione è gratuita e non è necessario prenotare.

L’evento è promosso da Casa per la Pace Modena OdV e dal centro territoriale di Modena del Movimento Nonviolento all’interno della Rassegna Culturale del Loving Amendola.

Hiroshima e Nagasaki: una piccola anteprima

Il 9 agosto 1945 l’aviazione degli Stati Uniti sgancia “Fat man”, una bomba al plutonio, sulla città giapponese di Nagasaki. I morti sono decine di migliaia e i danni sembrano fin da subito impossibili da calcolare.

Sono passati solo tre giorni dal primo bombardamento atomico su un centro urbano. La mattina del 6 agosto 1945 l’aereo statunitense Enola Gay ha colpito la città giapponese di Hiroshima. Da qualche giorno il presidente Harry Truman si era convinto a sperimentare gli esiti del “Progetto Manhattan”, che aveva portato alla realizzazione della bomba atomica.

In quell’estate il Giappone era ormai allo stremo delle forze, ma non sembrava disposto ad arrendersi. Gli Stati Uniti, non volendo rischiare di subire ulteriori perdite umane nel Pacifico, hanno deciso di assestare un colpo tremendo ai nipponici.

Così l’Enola Gay ha sganciato su Hiroshima “Little Boy”, una bomba atomica all’uranio. L’esplosione ha raso al suolo la città, uccidendo decine di migliaia di persone: 90.000 secondo la stima meno grave, 166.000 secondi quella più catastrofica.

Un evento spartiacque?

Gli attacchi nucleari statunitensi a Hiroshima e Nagasaki possono essere letti anche come un messaggio all’URSS: l’alleanza anti-nazista si sta sgretolando e gli Stati Uniti vogliono affermare la propria potenza militare fino in fondo.

Dopo gli attacchi l’imperatore del Giappone si rivolge al popolo per preparare la resa, che viene siglata il 2 settembre. Nelle isole del Sol Levante viene così istituito un governo provvisorio, che applica gli orientamenti dell’occupazione militare statunitense.

Iniziano così il secondo dopoguerra e l’era atomica: la rivalità USA-URSS lancia una corsa agli armamenti nucleari, che genera un sottile “equilibrio del terrore”, quello della “guerra fredda”, con duri conflitti nelle “periferie” del mondo e una maggiore stabilità in Occidente.

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