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Il blog di Daniel Degli Esposti

Modena 1922: passeggiata storica

Giovedì 11 settembre 2025 ti aspetto alla passeggiata storica Modena 1922. Il buco nero.

Camminando tra le strade e le piazze del centro, conoscerai le vicende di un periodo storico in cui le speranze di cambiamento coltivate dagli “ultimi” si scontrarono con l’ascesa del fascismo.

Il ritrovo è fissato alle 20:15 davanti al teatro Storchi, in Largo Garibaldi 15. La partenza è prevista per le ore 20:30. Se vuoi partecipare, iscriviti compilando il modulo in fondo a questo articolo.

Modena 1922: le premesse del buco nero

Alla fine della Prima guerra mondiale, le difficoltà economiche contribuiscono a inasprire ulteriormente gli animi. A Modena e nella pianura padana questa combinazione di fattori diventa esplosiva.

Il radicamento delle idee socialiste, l’attitudine alla lotta sindacale e la disperazione alimentano proteste sempre più decise, che sfociano nell’occupazione dei poderi e nel danneggiamento delle coltivazioni appartenenti ai proprietari più ostili al cambiamento.

La tensione sociale radicalizza le proteste degli “ultimi” e terrorizza i “primi”, che fanno leva sulle paure della classe media e dei “penultimi”. La situazione è complicata dall’inflazione, che galoppa e mette in difficoltà soprattutto i salariati. Gli impiegati urbani perdono parecchio potere d’acquisto e avvertono la minaccia dell’impoverimento.

Speranze contro paure

Impaurita dal proprio declino, la classe media urbana sfoga il proprio rancore contro le Sinistre, accusandole di voler livellare la società verso il basso. Così, molti impiegati e commercianti si avvicinano agli imprenditori agricoli e industriali, garantendo un impegno comune in difesa della proprietà.

La piccola borghesia, spinta dalla paura di perdere i vantaggi della propria condizione e di scivolare al livello del proletariato, accoglie infatti con favore l’idea di contrastare il socialismo. Anche parecchi mezzadri, colpiti dalle ostilità delle leghe e delle organizzazioni bracciantili, si avvicinano ai proprietari terrieri, sostenendo la necessità di un “ritorno all’ordine”.

Emerge il fascismo

Nel frattempo, i fascisti si propongono alla classe dirigente come rimedio contro i “sovversivi”. Il movimento squadrista, nato a Milano nella primavera del 1919, riunisce ex-combattenti, anticapitalisti, anticlericali e antisocialisti. Tutti costoro sono accomunati dall’odio profondo verso i “disfattisti” e dal culto per gli “arditi”: proprio per questo decidono di indossare la camicia nera.

Il fascismo riconduce le proprie origini alle atmosfere della Grande Guerra, il cui mito alimenta le ambizioni espansionistiche del nazionalismo italiano. Il movimento degli squadristi è formato da maschi: esalta la violenza, coltiva la guerra e impone il dominio attraverso il carisma.

Il denaro dei proprietari terrieri e la rabbia della piccola borghesia impoverita trasformano il fascismo in un’arma da usare contro il socialismo. Diversi imprenditori agricoli e industriali finanziano le camicie nere per spazzare via le organizzazioni sindacali operaie, bracciantili e contadine, mettendo in evidenza le contraddizioni del PSI e minando la fiducia dei suoi militanti.

La violenza dispiegata

I fascisti prima vendicano gli atti di sfida alla proprietà privata, poi passano all’offensiva, aprendo un vero e proprio od: tra il 1921 e il 1922 devastano e incendiano sedi di partito, camere del lavoro, redazioni di giornali e case del popolo. Molte amministrazioni comunali socialiste sono indotte o costrette a dimettersi per gli effetti delle violenze fasciste.

Come partecipare

Per partecipare alla passeggiata storica Modena 1922. Il buco nero, con narrazioni di Daniel Degli Esposti, è necessario iscriversi. Occorre inoltre pagare una quota di partecipazione, da versare alla partenza: 10€ a persona5€ per ragazze e ragazzi minori di 12 annigratuito per bambine e bambini minori di 6 anni. Anche i tuoi amici a quattro zampe sono i benvenuti!

Il ritrovo è fissato per giovedì 11 settembre alle 20:15 davanti al teatro Storchi, in Largo Garibaldi 15. La partenza è prevista per le ore 20:30. L’evento dura circa 2 ore, comprese le soste per le narrazioni storiche. La passeggiata si svolgerà su un percorso urbano, non ad anello, e si concluderà in piazza Grande. Da lì, sarà possibile raggiungere il punto di partenza con una camminata di 10 minuti.

Qui sotto trovi il modulo per l’iscrizione alla passeggiata.

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