Storia oggi

Il blog di Daniel Degli Esposti

Vignola 1946: passeggiata storica

Martedì 7 luglio 2026 ci incontriamo per la passeggiata storica Vignola 1946. Ricostruire e ripartire. Camminando nel centro della città, scoprirai la rinascita della comunità locale dopo le sofferenze della Seconda guerra mondiale. Tra la Liberazione e le elezioni organizzate nella primavera del 1946, l’eredità della Resistenza alimentò una stagione di partecipazione e rivendicazioni.

Che cosa fecero le persone comuni per cercare di uscire dalla miseria? In che modo la cultura contadina si conciliò con le esigenze di un mondo che cambiava velocemente? Quali speranze animavano le/i giovani, usciti con slancio da un’epoca estrema? E quali paure segnavano la vita quotidiana?

Il ritrovo è fissato alle ore 20:45 in piazza Braglia. La partenza è prevista per le ore 21. La passeggiata era stata prevista per martedì 30 giugno e poi rinviata in seguito alle allerte per temperature estreme.

Se vuoi partecipare, iscriviti seguendo le indicazioni presenti nella parte finale dell’articolo.

Una piccola anteprima: come si arriva al 1946…

In provincia di Modena i festeggiamenti della Liberazione aprono una fase particolarmente delicata. Se la Resistenza armata ha coinvolto una “minoranza di massa”, tutt’altro che irrilevante dal punto di vista numerico, la collaborazione alla lotta partigiana si è allargata tantissimo, soprattutto nelle campagne della pianura e della fascia pedemontana. Nel corso dei mesi molte famiglie hanno maturato motivi di risentimento nei confronti dei fascisti e dei “padroni”.

Una volta liquidate le forze occupanti, però, il CLN esorta i partigiani a passare dalla lotta armata al confronto delle idee sul terreno democratico. Non è una sfida facile, poiché molti giovani non conoscono affatto la politica. Prima di entrare nelle brigate partigiane, quasi nessuno ne aveva sentito parlare: gli unici discorsi ammessi erano quelli del regime fascista, che costringeva gli oppositori al silenzio oppure li vessava con pesanti provvedimenti punitivi.

Dal momento che la scuola e le organizzazioni della dittatura reprimevano il dissenso, anche le famiglie degli antifascisti più convinti si esprimevano con cautela di fronte ai figli e ai nipoti: nessuno voleva correre il rischio di essere scoperto per l’imprudenza di un bambino.

Dopo la Liberazione, tuttavia, la “generazione resistente” ha voglia di partecipare alla gestione dello Stato e intraprende in massa la strada della militanza politica. I giovani conoscono i dirigenti dei partiti e si attivano nell’organizzazione delle strutture territoriali.

Circoli, sezioni e luoghi di confronto si aprono in quasi tutti i quartieri cittadini e nei paesi della provincia. L’entusiasmo per la ritrovata libertà moltiplica l’impegno “dal basso”. Tante persone fanno un passo avanti, mosse anche dalla speranza di scacciare l’incubo della fame.

Vignola 1946: come partecipare

Per partecipare alla passeggiata storica Vignola 1946, con narrazioni di Daniel Degli Esposti e letture di Federico Benuzzi, è necessario iscriversi. Occorre inoltre pagare una quota di partecipazione, da versare alla partenza: 10€ a persona5€ per ragazze e ragazzi minori di 12 annigratuito per bambine e bambini minori di 6 anni. Anche i tuoi amici a quattro zampe sono i benvenuti!

L’evento dura circa 2 ore, comprese le soste per le narrazioni storiche. La passeggiata si svolgerà su un percorso urbano, non ad anello. Dalla tappa conclusiva, sarà possibile raggiungere il punto di partenza con una camminata di circa 5 minuti.

Per iscriverti alla passeggiata, scrivi una e-mail con il tuo nome e cognome e con il numero dei partecipanti a info@storiaoggi.it.

Conosci la Newsletter di Storia oggi?

Per restare aggiornati su tutte le mie iniziative, è possibile iscriversi alla Newsletter settimanale, in questa pagina.

Commenti

Una risposta a “Vignola 1946: passeggiata storica”

  1. Avatar Silvana
    Silvana

    Sono nata e vissuta a Vignola X 75 anni, amo il mio paese e mi piacerebbe saperne di più su fatti del passato, sono un ex insegnate di scuola materna

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *